La Uil accusa: in Comune gravi carenze di personale
L’AQUILA. «Sono diventate gravissime, le carenze di personale al Comune dell’Aquila». L’allarme arriva dalla Uil, che chiede la proroga dei contratti di circa 70 lavoratori precari «che da quasi sei...
L’AQUILA. «Sono diventate gravissime, le carenze di personale al Comune dell’Aquila».
L’allarme arriva dalla Uil, che chiede la proroga dei contratti di circa 70 lavoratori precari «che da quasi sei anni prestano la loro opera in diversi settori a servizio della comunità».
Il sindacato reclama in particolare «un impegno forte dell’amministrazione e dei rappresentanti politici nei confronti del governo, per superare gli ostacoli normativi e reperire le risorse necessarie a tutelare i livelli occupazionali e i servizi. In caso contrario» sottolinea il segretario Uil-Fpl Simone Tempesta «di fronte all'incapacità di affrontare tematiche tanto delicate, i responsabili rassegnino le dimissioni».
Senza il personale precario «ci saranno gravi ritardi nell’azione amministrativa dell’ente, nonché la chiusura di due dei tre asili nido. Inutile anche ricordare» aggiunge Tempesta «come la Uil abbia denunciato da anni tali criticità, rimaste puntualmente inascoltate dall'amministrazione comunale, che ha intrapreso altri percorsi, senza nessuna programmazione condivisa con le organizzazioni sindacali».
Tempesta parla di «scelte miopi, supportate dal governo Renzi» e denuncia anche delle disparità di trattamenti: «Si è deciso di trattare diversamente le condizioni lavorative dei precari che offrono prestazioni dirette alla cittadinanza, da quelle di alcuni dirigenti, anch’essi assunti con contratto a termine, ma lasciati in servizio senza modifiche contrattuali. Lo stipendio di un solo dirigente permetterebbe di far lavorare diversi dipendenti, senza ridurre i servizi ai cittadini, chiudendo gli asili nido o effettuando esternalizzazioni che fanno lievitare i costi di gestione» conclude il sindacalista della Uil.
Romana Scopano
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