La Uil: «Ambulatori Asl al freddo»

24 Ottobre 2016

La denuncia: addetti del Distretto sanitario al lavoro con le stufe elettriche

AVEZZANO. Ambulatori al freddo, corridoi con i termosifoni guasti e uffici con dipendenti costretti a usare le stufe elettriche private. E' questa l'incredibile situazione del distretto sanitario di via Monte Velino ad Avezzano ed è questo lo scenario con cui devono fare i conti ogni giorno i pazienti e il personale addetto ai servizi sanitari per il pubblico. Un problema insostenibile con l'abbassamento delle temperature di questi giorni che rendono l'affollata struttura cittadina impraticabile. A lanciare l'allarme è il segretario della Uil-Fpl di Avezzano, Antonio Conte, che chiede un intervento per far fronte a quella che sembra un’emergenza. «La questione», spiega il sindacalista, «è che in alcune aree del distretto di Avezzano, dove ci sono anche il laboratorio analisi e alcuni servizi ambulatoriali, la temperatura interna non è corrispondente ai parametri previsti dalla legge, poiché non funzionano gli impianti di riscaldamento. Quando i lavoratori e gli utenti, tra cui bambini e anziani, si recano nella struttura, trovano una temperatura fuori dalla normativa in tema di sicurezza e salute». Durante l'orario di lavoro, per difendersi dal freddo, i lavoratori sono stati obbligati a indossare indumenti civili tra cui stivali, maglie, sciarpe e cappotti. Addirittura alcuni sono stati costretti a comprare delle stufette elettriche a proprie spese. «Dal momento che i lavoratori trascorrono la maggior parte del tempo negli ambienti di lavoro», afferma Conte, «la qualità del microclima dei dipendenti è importante come quello dei pazienti. Inoltre trovandoci in un territorio di montagna c'è il rischio concreto che le temperature possano scendere ancora di più e i servizi possano essere interrotti. Pertanto chiediamo al direttore del Distretto sanitario Rossella De Santis, un intervento urgente per ripristinare con una temperatura adeguata una situazione di normalità, adottando le misure e i provvedimenti necessari a garantire un microclima sano».

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