La Uil pronta a discutere sul riordino della sanità

18 Marzo 2016

L’AQUILA. La Uil cerca di costruire un ponte con la Regione, con l’obiettivo di «conciliare i rigidi criteri del decreto Lorenzin con le esigenze del territorio, spostando verso l’alto l’asticella...

L’AQUILA. La Uil cerca di costruire un ponte con la Regione, con l’obiettivo di «conciliare i rigidi criteri del decreto Lorenzin con le esigenze del territorio, spostando verso l’alto l’asticella del dibattito sul riordino della rete sanitaria abruzzese». Il sindacato, che oggi incontrerà l’assessore Silvio Paolucci e il direttore dell’agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, annuncia un ruolo da sentinella, nella salvaguardia dei diritti delle aree più decentrate e disagiate. L’occasione è il convegno in programma a Pescara, nella sede della Provincia: «Non sarà un incontro accademico» dichiara il segretario regionale della Uil-Fpl Giusppe De Angelis «perché con questo summit vogliamo sciogliere i nodi cruciali sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, dei servizi sul territorio e su altre questioni altrettanto importanti, come l’applicazione della legge della Ue sui riposi obbligatori del personale che riguarda anche gli specializzandi».

La Uil lancia anche un messaggio alla nuova governance dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila: «Nel formulare i migliori auguri di buon lavoro al nuovo manager Rinaldo Tordera» aggiunge De Angelis «diciamo con molta chiarezza che valuteremo, sul campo e sulla base dei singoli provvedimenti, la competenza del nuovo direttore generale. Se sarà necessario, come abbiamo sempre fatto nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori, non ci sottrarremo a confronti anche duri, come spesso accaduto con il precedente direttore Giancarlo Silveri. Dopo due mesi di vuoto decisionale, nonostante il grande lavoro svolto dal direttore generale facente funzioni, occorre ora riguadagnare il tempo perduto, rimettere in moto la macchina e affrontare al più presto i tanti e complessi problemi, tra cui quello dei lavoratori precari. Riteniamo che sia necessario dare continuità al lavoro svolto con professionalità e competenza da parte della direzione sanitaria aziendale e del suo staff, mentre sul piano amministrativo vi sono diversi aspetti da rivedere».

Romana Scopano

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