La Uil: tribunali vitali per l’economia

Lombardo: «Continueremo a opporci, ma il pericolo chiusura è molto concreto»
AVEZZANO. Non solo una paralisi della macchina giudiziaria dovuta alla carenza di spazi e alla mole di lavoro che si accumulerebbe, ma anche un duro colpo all’economia dei territori. A lanciare l’allarme per il rischio chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, prevista il 14 settembre, è la Uil Abruzzo che interviene sul tema all’indomani della convocazione di un tavolo al ministero della Giustizia con la guardasigilli Marta Cartabia che incontrerà i rappresentanti istituzionali, tra cui il governatore Marco Marsilio, e delle professioni forensi, in programma il prossimo 2 febbraio. «Ci siamo sempre opposti a queste chiusure», commenta Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, «e continueremo a farlo consapevoli dell’importanza che i presìdi giudiziari rivestono nel tessuto sociale delle comunità e dei territori interessati. Purtroppo il rischio che non venga concessa la necessaria proroga perdura è rincarato dal fatto che nel decreto Milleproroghe non c’è alcun riferimento al riguardo, a testimonianza della volontà del governo di tirare dritto per la sua strada». La Uil Abruzzo, quindi, ribadisce le ragioni in favore del mantenimento dei quattro tribunali: «una geografia territoriale talmente complessa da rendere pressoché impossibile un’efficace ricorso alla giustizia senza questi presìdi, la presenza di istituti di pena interdipendenti con gli stessi tribunali, la necessità di salvaguardare il diritto dei lavoratori a proteggere le proprie aspettative logistiche e familiari, l’efficienza degli stessi palazzi di giustizia, ampiamente dimostrata in più occasioni». «A tutto questo», continua Lombardo, «vanno aggiunte due ragioni non secondarie. La soppressione di tribunali come quelli di Lanciano e Vasto inciderebbe non poco anche nel buon funzionamento della zona industriale della Val di Sangro, la più grande del centro sud Italia, ostacolando attività produttive già alle prese con altre lentezze burocratiche. Accorpare i tribunali di Avezzano e Sulmona con quello dell’Aquila significherebbe dare un altro durissimo colpo a due territori, la Marsica e la Valle Peligna, già fortemente colpiti da crisi economiche conseguenti ai due terremoti del 2009 e del 2016, da un forte spopolamento e, da ultimo, dalla pandemia. Si tratta di aree interne con una geografia del tutto particolare, che rende impegnativi spostamenti e collegamenti». (p.g.)

