La Valle Roveto chiede un’ambulanza h24

Riunione tra sindaci e assessore regionale Verì. Oddi (Civitella Roveto): «Rivedere la convenzione»
CIVITELLA ROVETO. Un bacino di 24mila persone non può rimanere senza l’ambulanza medicalizzata. È questa la problematica che una delegazione di amministratori della Valle Roveto ha presentato alla quinta commissione Sanità della Regione Abruzzo, chiedendo un intervento immediato.
L’intero territorio che va da Capistrello a Balsorano, con annesse frazioni, è servito per le emergenze dalla Croce verde di Civitella Roveto che però, nelle situazioni più difficile, è costretta a far richiesta dell’intervento di un mezzo del 118, con sanitari a bordo. Per questo il vicesindaco di Civitella Roveto, Pierluigi Oddi, e il sindaco di Balsorano, Antonella Buffone, a nome degli altri amministratori del territorio, hanno chiesto al presidente della commissione, Mario Quaglieri, all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e al manager dell’Asl, Roberto Testa, di intervenire per fare in modo che l’intera area possa essere adeguatamente coperta.
«La Valle Roveto conta 24mila abitanti», precisa Oddi, «ci sono frazioni che distano un’ora e mezza da Avezzano, come per esempio Rendinara: non è accettabile, in caso di emergenze, di pensare di dover far arrivare un’ambulanza da Avezzano. A nome degli 8 sindaci della Valle Roveto, abbiamo chiesto l’inserimento del personale infermieristico sul mezzo di soccorso di Civitella nelle ore notturne e un medico e infermiere nelle ore diurne. La Croce Verde dal 2011, grazie a un’apposita convenzione, è attiva 12 ore al giorno. Per spirito di volontariato, spesso hanno esteso l'orario a 24 ore al giorno, ma dopo mesi di emergenza sono stremati. Abbiamo chiesto alla Regione un’estensione dell’attuale postazione da h12 ad h24 e l’attivazione di una postazione diurna di 6 ore per la misericordia di San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano». Durante i lavori della commissione, che si è riunita in modalità online, l’assessore Verì ha confermato che verrà formulata la proposta di modifica dell’orario del servizio della Croce verde al Crea, organismo deputato all’analisi dei fabbisogni assistenziali del territorio, che poi a sua volta riferirà alla giunta regionale, alla quale spetterà il compito di recepire l’atto. Il comitato si riunirà oggi stesso. «Siamo fermamente convinti che si debba necessariamente procedere a una ridefinizione del numero delle postazioni presenti nel territorio», conclude Oddi, «e della qualità delle loro composizioni, per fare in modo che possa esserci una più puntuale aderenza alle linee guida della conferenza Stato Regioni sui tempi di intervento dei mezzi di soccorso».

