La vergogna dell’ex ospizio I residenti: abbiamo paura

AVEZZANO. In un tempo non troppo lontano, quando la casa di riposo era aperta, i residenti di via Toscana e dintorni lasciavano la «chiave alla porta». Ora quegli stessi abitanti hanno «paura anche...
AVEZZANO. In un tempo non troppo lontano, quando la casa di riposo era aperta, i residenti di via Toscana e dintorni lasciavano la «chiave alla porta». Ora quegli stessi abitanti hanno «paura anche ad aprire l’uscio», soprattutto la sera, quando la struttura inagibile e la stamberga cadente lì vicino, in un degrado spaventoso, vengono prese d’assalto da sbandati di ogni genere. Il divieto di accesso nel fabbricato pericolante, con possibilità di crollo, che ovviamente non ferma il via vai quotidiano dei disperati, sta alimentando la rabbia dei residenti: dopo aver chiesto al Comune – in via ufficiale – di mettere fine a questo stato di degrado e pericolo per la presenza di «persone equivoche, prepotenti e arroganti, fonte di disturbo e di tensione», ma senza ottenere ciò che chiedevano, ora tornano all’attacco. Prima, però, vogliono «ringraziare» i consiglieri Mario Babbo e Gianfranco Gallese per essersi fatti carico del problema e la polizia locale per i tanti interventi. «Ma serve altro», affermano i residenti, che si sono rivolti al Centro, «la struttura è pericolante e va abbattuta. Non ne possiamo più. Ai tempi della casa di riposo vivevamo in un’oasi di pace, tranquillità e concordia, ora si respira aria di pericolo, degrado e abbandono». Frasi che trovano conferma nel giro attorno alla struttura, con ingresso e finestre murate che non fermano gli sbandati. «Lì», indica un residente, «si arrampicano ed entrano nella tromba delle scale, mentre i vigilantes che prima avevano le chiavi ed entravano per il giro d’ispezione, ora si limitano a infilare il biglietto che testimonia il passaggio tra la catena e il cancello». Sull’altro versante (lato ferrovia), su un piccolo sentiero tra l’erba alta, si entra nell’inferno della casa abbandonata dove si avverte l’odore acre dell’incendio che tempo fa ha distrutto ogni cosa, mentre a terra c’è un giaciglio con delle coperte luride e vicino una panchina con dei resti di cibo e a terra delle vecchie scarpe. In via Toscana compie un sopralluogo anche l’assessore comunale alla Sicurezza: incalzato dai residenti, Leonardo Casciere, assicura «il taglio dell’erba, grate in ferro e un’ordinanza per la bonifica della casa abbandonata». Mentre per l’abbattimento bisogna attendere: «Servono 400mila euro». (m.s.)
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