La voragine in via Japasseri riparata dagli operai Saca
SULMONA. C’è voluto più a fare i sopralluoghi – per capire di chi fosse la competenza – che i lavori sulla voragine di via Japasseri. In meno di 48 ore la Saca ha riparato il buco di un metro di...
SULMONA. C’è voluto più a fare i sopralluoghi – per capire di chi fosse la competenza – che i lavori sulla voragine di via Japasseri. In meno di 48 ore la Saca ha riparato il buco di un metro di diametro per più di tre di profondità, che si era aperto sabato sera all’incrocio con via Papa Giovanni XXIII, in corrispondenza di uno degli ingressi laterali del parco fluviale. La causa del cedimento è stata una perdita di acqua. È ormai accertato da perizie tecniche il rischio idrogeologico della zona catalogato al penultimo livello (3 su 4), dove nel 2009 una voragine molto più ampia si aprì sulla sovrastante Circonvallazione orientale. Da allora continuano i problemi di tenuta del terreno anche sulla attigua via Turati. Sulla zona è in piedi un progetto di riqualificazione e risanamento idrogeologico mai partito. Per la sistemazione della zona il Comune stanziò con l’amministrazione Ranalli 110mila euro, che si aggiunsero ai 500mila per il dissesto idrogeologico prima annunciati e poi revocati dalla Regione. Nell’ultima graduatoria sui fondi per i comuni in dissesto idrogeologico non compare Sulmona.
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