«La zuffa al camping avvenuta prima dell’arrivo dei migranti»

20 Ottobre 2016

CASTEL DI SANGRO. «La zuffa tra i due è avvenuta un mese prima dell’arrivo dei migranti all’area campeggio e non nel periodo successivo». Lo afferma il legale del gestore del villaggio turistico...

CASTEL DI SANGRO. «La zuffa tra i due è avvenuta un mese prima dell’arrivo dei migranti all’area campeggio e non nel periodo successivo». Lo afferma il legale del gestore del villaggio turistico “Oasi del Sangro”, intervenendo sulla vicenda giudiziaria scaturita dalla lite sorta con il proprietario della struttura che fino all'inizio del mese ha ospitato una trentina di migranti, su disposizione della prefettura dell’Aquila. Migranti trasferiti poi in un'altra struttura ricettiva di Sulmona dopo l’ordinanza di chiusura del campeggio disposta dal Comune di Castel di Sangro. «Inoltre», aggiunge l’avvocato Luca Montanari, «anche il gestore, M.L., ha riportato gravi lesioni ed ha sporto querela nei confronti del proprietario (M.C.) dell’Oasi del Sangro. Per quanto riguarda le problematiche relative alle autorizzazioni ed ai presunti canoni non pagati c’è un giudizio pendente e quindi non è il momento ora di farne cenno. Lo faremo davanti al giudice al quale esporremo le nostre ragioni. Stupisce la circostanza per la quale il Comune, dopo 6 anni, ha provveduto a far controllare l’area, consapevole dei potenziali rischi che avrebbero potuto verificarsi per gli utenti della stessa visti i problemi passati». La vicenda promette ulteriori sviluppi perché dopo la messa in sicurezza dell’argine del fiume, il Comune potrebbe ordinare la riapertura della struttura ricettiva con il conseguente ritorno a Castello dei migranti. (c.l.)

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