Laboratori Gran Sasso formazione e ricerca per decine di giovani

4 Settembre 2015

L’AQUILA. Oltre 11mila ore di formazione solo nel 2014 e 2400 giorni di stage per 41 giovani titolari di borse di studio e assegni di ricerca, scelti fra 258 candidati, seguiti da 86 docenti e tutor...

L’AQUILA. Oltre 11mila ore di formazione solo nel 2014 e 2400 giorni di stage per 41 giovani titolari di borse di studio e assegni di ricerca, scelti fra 258 candidati, seguiti da 86 docenti e tutor e accolti in 24 fra aziende ed enti partner in tutto l’Abruzzo. Il tutto senza dimenticare gli oltre 200 iscritti ai corsi online e le ormai consolidate attività di orientamento. Sono solo alcuni numeri degli ultimi due progetti allestiti ai Laboratori nazionali del Gran Sasso Infn nell’ambito del Programma operativo 2007-2013 finanziato dal Fondo sociale europeo che punta ad offrire a giovani neolaureati e diplomati l’opportunità di acquisire, dopo circa un anno nei Laboratori competenze da trasferire al tessuto imprenditoriale abruzzese. Il 10 settembre ad Assergi, nella sede dei laboratori, i protagonisti tracceranno un bilancio dell’iniziativa nel corso di una giornata alla quale interverrà il presidente dell’Istituto di fisica nucleare Fernando Ferroni.

Neolaureati, liberi professionisti, imprenditori e ricercatori coinvolti nei due progetti racconteranno le loro esperienze in un evento pubblico nella sala Fermi. Dopo la mattinata dedicata agli interventi in programma, il pomeriggio sarà riservato alle visite ai laboratori sotterranei che ospitano esperimenti di fisica, astrofisica e fisica astroparticellare, e a quelli esterni: il 3dLab di recente allestimento, l’officina meccanica, quelli di chimica e di elettronica, il centro di calcolo e i laboratori didattici.

Alle 10 il direttore dei Laboratori Stefano Ragazzi darà inizio ai lavori. Tra i vari interventi anche quello dell’asssessore regionale Marinella Sclocco. Alla prima sessione di lavori partecipa, tra gli altri, Enzo Valente, direttore dei corsi online e già direttore della rete italiana dell’università e della ricerca. In conclusione l’intervento di Franco Rinaudo, rapporteur Po della Commissione europea.

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