Laboratorio analisi dei tamponi: tempi lunghi per l’attivazione

Varie ipotesi per realizzare anche in città una struttura in grado di trattare i test molecolari rapidi Primi sopralluoghi nei locali del San Salvatore, in caso di inidoneità si cercherà una sede staccata
L’AQUILA. Si allungano i tempi per la realizzazione del laboratorio per l’analisi veloce dei tamponi dell’ospedale aquilano. Nonostante siano iniziati già da giorni i sopralluoghi nei locali che dovrebbero ospitare il laboratorio all’interno del San Salvatore, per i lavori si prospettano tempi più lunghi del previsto. In particolare si stanno valutando l’adeguatezza dei locali, che dovranno in ogni caso essere messi a norma, e la tipologia di tamponi da eseguire. Intanto, rallenta in città la circolazione del virus.
I NUMERI. Anche ieri non sono stati registrati contagi. Dei positivi Covid-19 finora registrati 34 sono dell’Aquilano (3 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva, 23 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 8 guariti). Sono 62, invece, le persone in sorveglianza attiva; nessuno è in sorveglianza passiva.
I TEST. I tamponi attualmente vengono eseguiti solo in tre strutture in Abruzzo. Per supportare il laboratorio di riferimento regionale dell’ospedale di Pescara, il ministero della Salute, su richiesta della Regione, a marzo scorso, ha autorizzato l’Istituto Zooprofilattico di Teramo all’effettuazione dei test per il Covid-19. A questi si è aggiunto recentemente il laboratorio dell’Università D’Annunzio di Chieti. Quello dell’Aquila dovrebbe dunque essere il quarto laboratorio in regione. A differenza degli altri, tuttavia, dovrebbe poter utilizzare test a risposta rapida per analizzare i due tamponi tradizionali (gola e naso), con risultati in poche ore. Esistono, infatti, due tipi di test per così dire “veloci”: il più diffuso è quello di tipo sierologico, che si effettua attraverso le analisi del sangue, ma che non è stato ancora validato dall’Istituto superiore di sanità, l’altro ad oggi ancora non è in uso in Italia e si effettua a livello molecolare, attraverso l’analisi dell’Rna. Proprio a quest’ultimo punterebbe l’ospedale aquilano, ma affinché le analisi possano essere fatte all’interno della struttura ci sarebbe bisogno di un laboratorio ad adeguato livello di sicurezza. I laboratori che studiano virus e batteri, infatti, seguono un sistema noto come Bsl (livello di biosicurezza) che prevede una serie di precauzioni di contenimento a seconda del rischio. Il livello di biosicurezza 1 (Bsl 1) è il più basso ed è utilizzato dai laboratori che studiano agenti patogeni noti che non rappresentano una minaccia per l’uomo. Le precauzioni di contenimento (dalle tute, ai sistemi di ventilazione, alle cappe, ai filtri, docce per gli operatori, zone filtro) aumentano a mano a mano che crescono i pericoli fino ad arrivare a un livello di biosicurezza 4. Per attivare il laboratorio per l’analisi dei tamponi Covid sarebbe necessario arrivare almeno a un Bsl 3. I lavori dovrebbero essere realizzati dalla Iannini costruzioni, che in questi giorni ha già effettuato i primi sopralluoghi. Si dovrà in ogni caso valutare anche la possibilità di realizzare il laboratorio all’esterno della struttura, qualora non ci fosse la possibilità di adeguare i locali già esistenti. Valutazioni che saranno concluse nei prossimi giorni, quando si deciderà definitivamente sulla possibilità o meno di attivare l’atteso laboratorio.
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