Lacrime di Cansano per Di Paolo

Il sindaco: «Una grande perdita per la nostra piccola comunità»
CANSANO. Si sono raccolti in piazza a Cansano attorno alla sua bara per ricordarne la figura di uomo dalla grande determinazione che ha dedicato la sua vita agli altri ma soprattutto alla battaglia per il riconoscimento dell’uso terapeutico della marijuana.
Un modo diverso per dare l’ultimo saluto a Marco Di Paolo, l’ex agente di polizia colpito dalla Sla, morto l’altro giorno nel sonno, a 51 anni.
In piazza c’era anche il sindaco Luca Malvestuto che, visibilmente commosso, ha ricordato il grande contributo di umanità e di civiltà che Marco ha portato tra la sua gente.
«È una grande perdita per la nostra piccola grande comunità. E non solo. Marco è stato un esempio di impegno civile, perseveranza, bontà d’animo e voglia di vivere per noi tutti. Il ricordo che lascia negli amici e in tutte le persone che lo hanno conosciuto nel corso della sua vita resta indelebile».
Commovente anche l’intervento della cognata Maria di Gregorio, sorella della moglie Milena, che ha ricordato le tante battaglie sostenute da Marco per contrastare la sua malattia «che ha affrontato con dignità e con la forza di un leone per cercare di vivere una vita migliore». È ciò pur nella consapevolezza di dover combattere una battaglia impari, contro un nemico che si è rivelato più forte di lui e della sua stessa voglia di vivere.
Al termine della cerimonia civile, la salma è stata presa in consegna dall’agenzia di pompe funebri Di Due di Pacentro che, nel rispetto della volontà di Marco, si occuperà della cremazione che avverrà nei prossimi giorni a San Benedetto del Tronto. Le ceneri saranno poi riconsegnate ai familiari. (c.l.)
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