Lacrime e ricordi per dire addio al “compagno Italo”

Celano, grande partecipazione ai funerali dell’ex sindaco. Innocenzi: il rigore morale ha contraddistinto la sua vita
CELANO. La città si è fermata per porgere l’ultimo saluto a Italo Taccone, ex sindaco di Celano ed esponente storico della sinistra. In tantissimi hanno partecipato alle esequie che si sono svolte nella chiesa della Madonna delle Grazie. A officiare il rito padre Roberto, il quale ha evidenziato come Italo Taccone fosse molto legato alla sua famiglia, «per la quale non si risparmiava mai». Padre Roberto ha poi evidenziato la parte pubblica, il suo ruolo di sindaco, di politico, amato e rispettato come dimostrano le migliaia di persone che hanno gremito la chiesa. Terminata la cerimonia l’avvocato Francesco Innocenzi, amico e compagno di partito ha ricordato Italo, senza riuscire a nascondere la forte emozione. «Italo che brutto scherzo ci hai fatto», ha detto, «abbiamo condiviso molto dall’infanzia ad oggi, la scuola, le amicizie, la passione politica e tanto altro, le battaglie per la fermata dei treni qui a Celano, le lotte al fianco dei contadini, tutti momenti che abbiamo condiviso e che tu affrontavi rimanendo fermo nel rigore morale che ha contraddistinto la tua vita». L’avvocato ha poi ricordato l’attaccamento di Italo Taccone alla famiglia, alla quale ha dato sempre tutto e impartito quei valori di onestà ed intransigenza morale che lo hanno sempre contraddistinto. «Sono addolorata per la morte di Italo Taccone», ha dichiarato la senatrice Stefania Pezzopane. «Una grande perdita per Celano, la Marsica e l’Abruzzo. L’ho conosciuto da sindaco di Celano, un bravo amministratore che ha dato tutto se stesso per i suoi cittadini. Ricordo la sua tenacia, la sua generosità. Una persona straordinaria sempre in prima linea nel cercare le soluzioni per il suo comune. Esprimo le mie sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità di Celano». Ma di Taccone, in questi giorni, tantissimi hanno voluto evidenziare il suo operato da sindaco, le opere che ha lasciato alla città come il parco della Rimembranza (dietro castello), all’epoca osteggiato da molti, ma che oggi è una realtà apprezzata dopo la sua riqualificazione, gli interventi in molti quartieri e l’acquisto del palazzo Don Minozzi. La morte di Taccone ha suscitato profonda commozione in città, con un interminabile via vai di persone che non ha mai lasciato solo i familiari. Ieri mattina il feretro, prima dei funerali, è stato portato nel palazzo municipale dove nell’atrio è stata allestita la camera ardente. Molti i personaggi politici presenti, esponenti delle istituzioni di Regione, Provincia e Comune, oltre ai tantissimi esponenti del Pd, partito di cui Taccone era uno degli esponenti più apprezzati.
Alle esequie hanno preso parte anche il sindaco Settimio Santilli con la sua maggioranza, il presidente del consiglio comunale Lisa Carusi e i consiglieri di minoranza. Italo Taccone lascia la moglie Nazzarena, e i figli Andreina, Leonardo e Stefano e Andreina ed il fratello Luciano ex calciatore e insegnante di educazione fisica. Al termine del rito funebre la salma è stata tumulata nel cimitero comunale.
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