Lacrime per l’ex ciclista Pasquale

8 Settembre 2020

Rimasto in coma 18 anni, i ricordi degli amici nel giorno dell’addio: «Un instancabile scalatore»

CASTELVECCHIO CALVISIO. È come se questi diciotto anni non ci fossero mai stati, come se tutto questo tempo non fosse mai trascorso. Gli amici di Pasquale Di Pasquantonio, ciclista finito in coma in una caduta avvenuta l’11 agosto 2002, lo ricordano così com’era allora, «un ciclista forte e instancabile, uno scalatore capace di soffrire ma di raggiungere la fine della salita». Da quel giorno non ha smesso di lottare da un letto d’ospedale, come quando pedalava verso il traguardo. La sua corsa, quella più lunga e più difficile, è finita l’altro pomeriggio. E ieri a Castelvecchio Calvisio si sono tenuti i funerali. Aveva 79 anni ed era rimasto in coma dopo l'incidente avvenuto durante una gara amatoriale quando si schiantò contro un’auto in sosta a Sant’Eusanio Forconese. I traumi gravi e irreversibili lo fecero finire in coma e da allora è stato accudito amorevolmente dalle persone a lui care. Era ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Aveva corso con la maglia della gloriosa “Ciclistica L’Aquila” e aveva gareggiato con Antonio D’Ettorre e Angelo Giordani, genitori degli ex campioni del Mondo, Alessandra D’Ettorre e Leonardo Giordani, e con l’indimenticato Camoscio d’Abruzzo, il marsicano Vito Taccone. Aveva contribuito, come muratore, nel 1998, al restauro del velodromo dello stadio Fattori, dove il 24 agosto dello stesso anno fece la sua prima esibizione Marco Pantani, fresco vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France. Una vita tutta in salita, quella dello sfortunato ciclista. Aveva perso una figlia in giovanissima età e la consorte Maria Costantini che lo accudiva amorevolmente durante la sua grave malattia. Ai funerali i vecchi amici si sono stretti attorno al figlio Enrico, e gli hanno raccontato le avventure del padre in sella alla sua bicicletta, gli hanno ricordato che uomo fosse e come non si fosse mai arreso, né prima, né dopo l’incidente. (p.g.)
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