Ladri arrestati e la gente applaude

Tagliacozzo, i carabinieri prendono tre romeni dopo un colpo al distributore, i residenti si radunano davanti alla caserma
TAGLIACOZZO. Sono stati arrestati dopo un furto in un distributore. Si tratta di due romeni residenti da anni nella Marsica che secondo i carabinieri sarebbero gli autori dei furti che nei giorni scorsi hanno fatto mobilitare i residenti pronti ad avviare le ronde. Ad attenderli fuori dalla caserma, prima di essere trasportati in carcere, c’erano numerosi residenti che hanno inveito contro di loro e applaudito i carabinieri e il comandante della compagnia Edoardo Commandè.
Concitate le fasi della perquisizione domiciliare durante la quale un connazionale ha fatto resistenza per impedire i controlli ed è stato a sua volta arrestato. In cella sono finiti Rosca Mihaita (23), di Tagliacozzo, Jonut Nandu Mastahac (26), residente a Sante Marie, accusati di furto, e Pelin Mihai (26), arrestato per resistenza, sempre di Tagliacozzo. I tre, tutti con precedenti, nelle ultime settimane avrebbero commesso una serie di furti in abitazioni ed esercizi pubblici di Tagliacozzo, tra cui quelli avvenuti due notti fa in centro. Stavolta sono finiti in trappola.
Da diversi giorni, infatti, due di loro, quelli residenti a Tagliacozzo, erano pedinati dai militari in borghese e da pattuglie che perlustravano il territorio. Intorno alle 3 di notte, i romeni sono entrati in azione al bar del distributore Ip sulla Tiburtina. Mentre Mastahac era in auto col motore acceso a fare da palo, Rosca ha forzato la porta e ha rubato i soldi contenuti nella cassa e diversi tabacchi, tra cui stecche di sigarette e vari tipi di sigari. I carabinieri hanno atteso che il furto fosse terminato e sono entrati in azione. Rosca è fuggito a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce nei campi, disfacendosi strada facendo della refurtiva. Mastahac è partito invece a forte velocita sulla Tiburtina in direzione Avezzano, ma dopo poche centinaia di metri è stato fermato da un posto di blocco che lo stava aspettando. Il giovane in fuga tra le campagne, forse convinto di non essere stato riconosciuto, è tornato verso casa, ma nei pressi dell’abitazione ha trovato altri carabinieri in borghese appostati da tempo. Ha sostenuto che stava tornando da una passeggiata. L'altro arrestato, Pelin, accusati di altri furti avvenuti in passato, stava dormendo a casa di Rosca e all'arrivo dei carabinieri ha opposto resistenza. È stato sequestrato materiale rubato nelle settimane scorse: attrezzi da giardino, ferramenta, computer, televisori, macchine fotografiche. Molte persone, soprattutto coloro che avevano subito furti, hanno atteso l'uscita delle gazzelle urlando contro i tre giovani e plaudendo all'operato dei militari. «Mi complimento con i carabinieri», ha affermato il sindaco Maurizio Di Marco Testa, «ci aspettavamo questo risultato da loro. Ora la magistratura ci vada pesante perché tre persone non possono mettere on subbuglio un'intera comunità».
Pietro Guida
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