Ladri di biciclette, colpo da 60mila euro

23 Giugno 2021

La merce consegnata 48 ore prima. I proprietari: «Forse siamo stati traditi dalle foto dei nuovi arrivi messe su Facebook»

SULMONA. Sono entrati dalla porta principale forzandola con un piede di porco. Poi, sono andati a colpo sicuro, portando via le biciclette più costose presenti nel negozio. In tutto una decina, per un valore tra i 60 e i 70mila euro, sparite in pochi minuti, giusto il tempo di caricarle in un furgone e partire a tutta velocità nel buio della notte. Furto con scasso quello avvenuto nel negozio Bike Shock di viale Costanza gestito da una società composta da appassionati della bicicletta.
A dare l’allarme è stato proprio uno dei proprietari quando, ieri mattina presto, è stato raggiunto da una telefonata del proprietario del bar a fianco, il quale passando davanti al negozio ha notato la porta stranamente aperta. «Mi sono subito precipitato per controllare cosa fosse accaduto», racconta Matteo Colaiacovo, componente, insieme ad Angelo Pantaleone, della società che gestisce il negozio di biciclette. Colaiacovo abita a Pratola Peligna, mentre Pantaleone è residente a Popoli. Il primo ad arrivare in viale Costanza, a Sulmona, è stato Colaiacovo. «Quando sono entrato mi sono accorto subito che avevano portato via tutte le biciclette migliori. Biciclette di nuova produzione che erano arrivate da soli due giorni. Biciclette particolari che hanno un costo tra le cinquemila e settemila euro ciascuna». Secondo i proprietari si è trattato di un colpo mirato. «Sono andati a botta sicura», aggiunge Angelo Pantaleone, «sapevano che in negozio c’erano i nuovi arrivi e hanno pensato solo a portare via quelli. Tant’è che i ladri non hanno pensato nemmeno a rubare i soldi che erano in cassa ma sono andati dritti alle biciclette. Per recuperare il valore del furto ci vorrà almeno un anno di lavoro», hanno concluso amaramente i titolari del negozio. Sul posto, per i rilievi, i poliziotti della squadra volante che insieme a quelli della scientifica hanno provveduto a recuperare ogni indizio e prova per riuscire a risalire ai responsabili del furto. Da una prima ricostruzione, prima di forzare la porta del negozio con un arnese da scasso, i ladri si sono preoccupati di disinserire l’allarme di cui è dotata l’attività commerciale, per poter agire indisturbati. Non si sono distratti su altri obiettivi, ma hanno pensato solo a prendere le biciclette che erano in mostra nelle vetrine e le altre posizionate al loro fianco. Un raid che è durato solo pochissimi minuti proprio perché il colpo era mirato.
La polizia è convinta che i malviventi già sapevano dove andare a pescare: «Forse perché hanno visto i nuovi arrivi sulla nostra pagina Facebook che utilizziamo come vetrina del nostro negozio», evidenzia Pantaleone, «di sicuro non erano sprovveduti ma persone che erano in grado di saper riconoscere le biciclette più costose».
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