Ladri di rame in fuga nei boschi

26 Gennaio 2015

I carabinieri sventano il colpo nella centrale fotovoltaica

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Ladri di rame in fuga nei boschi inseguiti dai carabinieri. I fatti si sono svolti a ridosso dell’impianto fotovoltaico di Pietra Crociata nel territorio comunale di Castelvecchio Subequo. I malviventi stavano cercando di rubare i cavi di rame svuotando le canaline dell’impianto, ma sono stati sorpresi dai carabinieri delle stazioni di Goriano Sicoli e Castelvecchio.

I militari hanno chiuso le vie per l’accesso alla centrale che si trova in una zona di montagna, costringendo i malintenzionati a fuggire a piedi e forse, in un secondo momento, a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze. A nulla è valso il piano dei ladri, molto probabilmente articolato in due fasi. In pratica, in un primo momento, due complici, con il compito di tagliare i cavi di rame e predisporli per il trasporto, sono stati lasciati a ridosso della centrale. Operazione che i due avrebbero iniziato a fare in tarda notte. Ad attenderli un altro complice che sarebbe dovuto intervenire a bordo di un’auto, nel frattempo in attesa nella zona, per caricare la refurtiva e fuggire nella notte. L’operazione, però, grazie all’intervento dei militari è riuscita solo a metà.

I malviventi hanno dovuto lasciare i cavi di rame e darsi alla fuga.

Sul posto, oltre ai carabinieri, anche il sindaco di Castelvecchio, Pietro Salutari, e alcuni cittadini. Intanto vanno avanti le ricerche, mentre nell’impianto fotovoltaico sono diversi i danni arrecati a cui si aggiunge quello più consistente della mancata produzione di energia elettrica. I tecnici della ditta che gestisce la centrale dovrebbero fare in modo di farla ripartire a breve.

Non è la prima volta che l’impianto viene preso di mira dai ladri.

Federico Cifani

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