Ladri di rame tra le tombe del cimitero

21 Settembre 2019

Ennesimo furto notturno. Appello delle confraternite a Biagi: «Potenziare i sistemi d’allarme»

SULMONA. Sono entrati dal cancello laterale e in tutta tranquillità hanno smontato le caditoie in rame di alcune cappelle, utilizzate per raccogliere la pioggia, e poi sono andati via. Nuova incursione dei ladri nel cimitero di Sulmona dove hanno portato via una trentina di discendenti in rame, ognuno lungo due metri.
Il furto è avvenuto in piena notte nel reparto “Cristo Risorto” gestito dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto. A fare la scoperta del furto è stato uno degli amministratori della confraternita di vico del Tempio, il quale dopo aver notato alcuni morsetti per terra ha alzato lo sguardo accorgendosi che sulle pareti non c’erano più i discendenti in rame.
Subito ha avvertito il custode del cimitero, il quale dopo un primo sopralluogo ha chiamato i carabinieri che in pochi minuti erano già sul posto. A loro è toccato il compito di isolare le impronte digitali e quelle delle scarpe lasciate dai ladri durante la loro incursione notturna.
Il valore del materiale portato via si aggira sui mille euro. Ma si tratta dell’ennesimo furto patito dal cimitero cittadino, spogliato nel corso degli anni dei suoi ornamenti e oggetti sacri di maggior valore.
Decine sono state le cappelle gentilizie depredate, tra le quali la più famosa è senza alcun dubbio la cappella Mazara, vero simbolo del cimitero cittadino. A più riprese è stata depredata degli oggetti e dei simboli religiosi e storici più pregiati. Anche se il caso più eclatante è stato il furto della recinzione in ferro battuto che i ladri hanno portato via in tutta tranquillità e a più riprese senza che nessuno riuscisse a fermarli.
Sulla questione del cimitero si è tenuto, nel pomeriggio di ieri, un summit in Comune, nel corso del quale è stato fatto il punto della situazione alla presenza dei rappresentanti delle due confraternite cittadine, che gestiscono buona parte dei loculi e delle cappelle del cimitero cittadino.
Le confraternite hanno chiesto all’assessore Luigi Biagi di «potenziare i sistemi di allarme e il controllo sull’intera area cimiteriale, con l’installazione di un nuovo circuito di videosorveglianza» che a questo punto si rende necessario «per cercare di tutelare al meglio il luogo dove riposano i nostri defunti». (c.l.)
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