Ladri in abitazioni e aziende Non c’è pace nella Marsica

15 Marzo 2017

A Celano si lanciano da una finestra dopo aver ripulito e devastato la casa di un meccanico Un commerciante: «Ho subìto tre furti: pronto ad armarmi, non mi sento tranquillo»

AVEZZANO. Non c’è più pace. Anche l’altra notte i ladri sono entrati in azione. Ad Avezzano hanno portato via un furgone attrezzato con cucina, da 22mila euro, utilizzato da un imprenditore per la sua attività di ristorazione. Fra Aielli e Celano, invece, la banda ha svaligiato l’ennesima abitazione, fuggendo con i gioielli, i regali e i ricordi di una vita custoditi in casa di Corrado Felli, proprietario di un’officina meccanica insieme al fratello Vincenzo, nei pressi del casello autostradale. I ladri sono entrati da una finestra, tra le 9.30 e le 10, mentre i proprietari erano fuori per una visita. Al loro rientro hanno trovato i ladri in casa e questi sono fuggiti lanciandosi da una finestra e dileguandosi verso l’autostrada. L’abitazione è stata devastata e c’è stato persino il tempo di aprire la cassaforte. Il bottino ammonta a circa 30mila euro.

L’amarezza dei fratelli è tanta. Come quella di Roberto D’Aquanno, proprietario del food truck rubato ad Avezzano.

«Non avrei mai pensato di poter subire un furto di questo genere», ha commentato l’imprenditore, «il food truck lo custodiamo da un anno e mezzo in un magazzino nel nucleo industriale. Pesa 25 quintali e per staccarlo e trainarlo servono almeno 20 minuti. Evidentemente qualcuno lo aveva preso di mira e la notte scorsa si è attrezzato per portarlo via. Quando ce ne siamo accorti siamo rimasti senza parole, un grande danno e un profondo dispiacere. Ad Avezzano non si vive più, i furti sono continui e non c’è più sicurezza».

L’area del nucleo industriale, quando scende la sera, è deserta. L’illuminazione è scarsa. Quello raccontato da D’Aquanno è solo l’ultimo colpo in ordine di tempo. Qualche giorno fa, infatti, ci sono stati altri furti di telecamere e attrezzature in siti aperti e in altri abbandonati.

«Non abbiamo avuto segnalazioni in merito», ha commentato Tommaso Fazi, dirigente del Consorzio nucleo industriale, «le aziende non ci informano dei loro furti. Ma anche noi siamo stati nel mirino dei ladri qualche tempo fa. Qui tutti si sono attrezzati con i sistemi di videosorveglianza».

Nel mirino dei ladri, da tempo, ci sono anche le attività commerciali.

«Non mi sento più tranquillo perché la criminalità agisce indisturbata dal momento che non c’è la certezza della pena», ha commentato Tiziano Genovesi, imprenditore e coordinatore di Noi con Salvini, «non ho preso provvedimenti particolari, anche perché sarebbe inutile. Sarei però disposto ad armarmi solo per sentirmi più sicuro».

I furti in città e nel resto della Marsica sono ormai all’ordine del giorno. La microcriminalità agisce indisturbata e a farne le spese sono soprattutto anziani e commercianti.

«Ho subìto negli ultimi tempi tre furti in negozio», ha raccontato Gino Pellegrini, storico libraio di corso della Libertà, «mi hanno spaccato le vetrine e hanno portato via tutto, nonostante questa zona sia molto illuminata. Le telecamere del Comune non funzionano e sto provvedendo a installarne io una davanti all’entrata perché non mi sento più sicuro. Sono per l’autodifesa e mi armerei, se mi entrano delle persone in casa, perché devo aspettare che agiscano loro prima di me?».

Nei paesi limitrofi ad Avezzano ancora si sta abbastanza tranquilli. Gino Scatena, giovane presidente della cooperativa Lybra, vive a Capistrello e dice di non avere paura.

«Mi sento sicuro perché al momento qui in paese non ci sono problemi di sicurezza», ha precisato Scatena, «per questo non ha adottato alcuna misura particolare per proteggere la mia abitazione e non mi armerei. Parlo così perché non ho mai avuto problemi e non so come potrei agire in determinate situazioni».

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