Ladri in chiesa costretti a scappare a mani vuote

19 Dicembre 2014

Scurcola Marsicana, i malviventi messi in fuga dall’allarme Puntavano ai portoni in bronzo di Santa Maria della Vittoria

SCURCOLA MARSICANA. Si calano da una botola e riescono ad entrare nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, ma poi scatta l’allarme e sono costretti a darsi alla fuga.

Non è andato in porto il rocambolesco tentativo di furto che aveva come obiettivo, con tutta probabilità, i portoni in bronzo della chiesa. I ladri avevano studiato con precisione gli accessi all’edificio sacro e i vari vicoli del borgo di Scurcola tanto da riuscire a scappare senza essere visti. Con la complicità del buio, e certi che nella zona non ci fosse nessuno, sono entrati nella torre del castello vicino alla chiesa. Da lì, poi, sono scesi attraverso una botola in chiesa usando dei tubi di ferro sistemati tra la torre del castello e il tetto dell’edificio sacro.

I ladri acrobati sono riusciti ad arrivare al lucernaio e poi da lì ad entrare in chiesa attraverso il sottotetto. Un piano perfetto, da veri eredi di Arsenio Lupin, che però non avevano considerato la presenza nell’antica chiesa di un sistema d’allarme.

Infatti, non appena i malviventi hanno tentato di muovere i primi passi all’interno dell’edificio sacro le sirene dell’allarme hanno cominciato a suonare. L’impianto, collegato con la stazione dei carabinieri, ha fatto scattare subito l’intervento del 112. Una pattuglia di carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tagliacozzo si è portata sul posto ma i ladri sono riusciti a scappare, anche se a mani vuote.

Le ricerche sono andate avanti per diverse ore tra i vicoli del borgo di Scurcola e i Piani Palentini, ma i ladri hanno fatto perdere le loro tracce.

«L’antica statua della Madonna è protetta da un vetro blindato», ha spiegato il sindaco di Scurcola Marsicana, Vincenzo Nuccetelli. «Inoltre, l’allarme è scattato non appena i malviventi sono riusciti ad entrare in chiesa e questo ha impedito loro di portare via anche uno solo degli oggetti preziosi custoditi nell’edificio sacro. Un’intrusione che ha prodotto qualche danno, ma fortunatamente niente di irreparabile».

Probabilmente i ladri miravano a portare via i nuovi portali in bronzo realizzati dall’artista veronese Albano Poli e donati dalla Bcc Roma e dalla Fondazione Carispaq, con l’aiuto della diocesi dei Marsi e con l’impegno dei fedeli della parrocchia guidata da don Nunzio D’Orazio.

Il progetto era nato 8 anni fa ma è stato realizzato solo quest’anno.©RIPRODUZIONE RISERVATA