Ladri in ospedale, derubato del portafogli

8 Gennaio 2017

Il 57enne accompagna la moglie dopo un incidente: «Spariti giubbino e 450 euro. E non è il solo caso»

AVEZZANO. Ladri anche in ospedale. Ne sanno qualcosa i pazienti o i loro familiari derubati durante le festività. Nell’ultimo caso, un 57enne di Avezzano si è visto portare via il portafogli con all’interno una somma di 450 euro. L’uomo ha presentato una denuncia al commissariato di polizia, ma le speranze di ritrovare il denaro sono pari allo zero.

«Avevo accompagnato mia moglie al pronto soccorso dell’ospedale perché aveva avuto un incidente domestico», racconta il 57enne al Centro. «Lei è stata fatta accomodare nel reparto di osservazione breve e io mi sono seduto sulle sedie in corridoio. Qui ho poggiato il mio giubbetto di colore nero, con all’interno le chiavi della macchina, un paio di occhiali da sole e il portafogli con la somma di denaro. Dopo qualche minuto mi sono alzato per andare a telefonare, in quanto non c’era l’adeguata copertura del segnale nella zona dove mi trovavo. Mi sono allontanato di qualche metro, per un paio di minuti al massimo, lasciando il giubbotto sulla sedia. Al mio ritorno il giubbotto era sparito».

L’uomo ha chiamato subito la polizia e gli agenti del commissariato, una volta sul posto, hanno compiuto un sopralluogo in alcune zone dell’ospedale. Ma del giubbino e degli oggetti che si trovavano al suo interno non c’erano tracce. Il giorno successivo, grazie a un amico che lavora in ospedale, il 57enne derubato è riuscito a ritrovare il capo di abbigliamento. Una magna consolazione, però.

«Ho chiamato un mio conoscente e gli ho chiesto se poteva aiutarmi», continua il derubato, «e in effetti, dopo aver controllato alcune stanze, in un magazzino dove vengono conservate le protesi di gesso, non distante dal reparto di osservazione breve, è stato ritrovato il giubbotto. Al suo interno c’erano le chiavi dell’auto e gli occhiali. Del portafogli, però, nessuna traccia». Gli agenti del commissariato di polizia sono stati informati del ritrovamento. «Ho parlato con un’infermiera», conclude l’uomo, «e mi ha detto che nei giorni precedenti, sempre all’interno dell’ospedale, c’erano stati altri furti. Segno che ci sono persone che possono entrare o uscire quando vogliono. Servirebbe una vigilanza più adeguata, soprattutto in quei reparti maggiormente frequentati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA