Ladri senza cuore, risparmi rubati a una bimba

Furto in una casa. La madre: «Quei soldi servivano per andare dai nonni a Natale, un sogno che sfuma»
AVEZZANO. I ladri le entrano in casa mentre è al lavoro e le rubano i risparmi della figlia di 4 anni che a Natale aveva il desiderio di andare a trovare i nonni all’estero.
È quanto denunciato da una donna di origini romene, che adesso lancia un appello alla solidarietà perché ha visto sfumare il sogno della bambina. Il furto è stato messo a segno in un’abitazione di via Bolzano, nei pressi di piazza Castello.
«Avevamo messo questo bussolotto dentro a una cassaforte», ha raccontato Andreea Cretu, 32 anni, originaria della Romania, che da molto tempo vive e lavora ad Avezzano come badante, «non avremmo mai immaginato che potesse accadere un fatto simile. Mentre a casa non c’era nessuno, sono entrati i ladri, hanno messo tutto a soqquadro e distrutto mobili e vestiti. Purtroppo sono riusciti a trovare la chiave della cassaforte che avevamo nascosto in un armadio, l’hanno aperta e hanno portato via il bussolotto con 700 euro di risparmi di mia figlia. Non potevo credere ai miei occhi, una scena che non dimenticherò mai».
«Abbiamo chiamato immediatamente i carabinieri, mentre mia figlia di quattro anni era ancora a scuola per non farle vedere niente, non sarebbe stato giusto per lei», ha continuato Cretu, «un amico di famiglia è andato a riprendere la bambina e ha temporeggiato prima di portarla a casa. Volevo cercare di rimettere tutto in ordine, è stato veramente troppo brutto. Purtroppo in via Bolzano dove viviamo ci sono pochi controlli e non capisco perché non ci siano delle telecamere. A volte ho paura anche a uscire la sera».
Ora il desiderio della mamma è quello di poter far andare la sua bimba in Romania per Natale.
«Lo scorso anno siamo state insieme dai nonni e mia figlia sognava di tornarci», ha concluso la giovane mamma, «era rimasta così entusiasta che chiedeva ogni giorno di voler tornare in Romania per le festività di Natale. Vuole fare questo viaggio e ogni giorno me lo ripete. Adesso non so come dirle che non ci sono più i soldi per poterlo fare. Spero che qualcuno mi aiuti per poter far riavere alla mia bambina quei soldi, erano per lei». (e.b.)

