Laghetto di Pescina, allarme sicurezza

Il circolo “Di Nino”: «Bonifica mai iniziata». Tonnellate di detriti rischiano di esondare
PESCINA. Il laghetto sul fiume Giovenco non viene pulito da anni e rischia di esondare, mettendo in pericolo le abitazioni a valle. Eppure nel 2019, grazie a un’operazione politica bipartisan che comprendeva anche la ristrutturazione dell’opera architettonica i “Tre Portoni”, nel territorio di Trasacco, 100mila euro erano stati annunciati dalla Regione Abruzzo e dovevano servire per ripulire lo specchio d’acqua. A causa di un balletto burocratico quei fondi non sono mai stati erogati e il Consorzio di bonifica non ha potuto nemmeno iniziare l’intervento. Il circolo pesca “Fabrizio Di Nino” di Pescina torna alla carica.
«Gli impegni sono stati presi, ma non rispettati», hanno precisato dal circolo pesca guidato dal presidente Ugo Cutini, «è ormai dal 2019 che aspettiamo la pulizia del nostro fiume; nel 2019, con determina, il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha dato mandato alla segreteria di bilancio per lo stanziamento dei fondi. È stato rimesso di nuovo in bilancio e pubblicato sul Bura nell’aprile 2021, ma niente».
I fondi stanziati dalla Regione dovevano servire per la pulizia del laghetto, dove negli anni si sono accumulate tonnellate di melma e detriti. Se si dovesse verificare una piena, una grande quantita di materiale rischierebbe di scendere a valle, con tutte le conseguenze del caso.
Proprio per questo il circolo pesca “Fabrizio Di Nino” vuole sapere che fine hanno fatto i 100mila euro che vennero stanziati grazie a un provvedimento siglato da una parte dal capogruppo regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, tramite una mozione, e dall’altro dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri, il quale aveva seguito questo progetto e quello di Trasacco anche nei vari passaggi in commissione.
«Ora siamo stufi», hanno concluso dal circolo di pesca, «vogliamo sapere perché i soldi stanziati e approvati in Regione non vengono erogati al Consorzio di bonifica, pronto a fare l’intervento. Tutti gli altri fondi sono stati erogati, il problema è solo su questi? Chiediamo un incontro e delucidazioni all’assessore regionale Guido Liris e, vista la prossima stagione di pesca alle porte, proponiamo di fare ripopolamenti con trote fario certificate».
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