Lago a secco, disastro ambientale

Ortucchio, eccezionale morìa di pesci. Favoriti si appella a D’Alfonso: «Pozzo per immettere acqua»
ORTUCCHIO. Disastro ambientale ed emergenza sanitaria: il laghetto di Ortucchio è ormai ridotto a una palude maleodorante a causa della siccità. Tanto che il sindaco Raffaele Favoriti ha lanciato un Sos al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, chiedendo l’urgente realizzazione di un pozzo per immettere acqua nell’oasi alle porte del paese.
Nei giorni scorsi anche il Wwf Abruzzo Montano aveva sollecitato soluzioni.
«Ormai c’è soltanto poca acqua, salmastra e gialla, dove boccheggiano migliaia di pesci, trote, carpe, lucci e lasche», precisa il sindaco Favoriti. «È iniziata una morìa senza precedenti che comporta potenziali pericoli igienico-sanitari per lo sgradevole odore che promana dai pesci, ormai in centinaia, che emergono senza vita a causa dell’assenza di un valido supporto di ossigeno. Ho interessato immediatamente il presidente D’Alfonso per un intervento che rivesta i caratteri dell’emergenza, atteso che la realizzazione di un pozzo sarebbe possibile in un brevissimo arco di tempo, stante la facilità del raggiungimento della falda presente non posizionata a profondità rilevanti. Al di là di ciò, assume notevole importanza l’intervento auspicato anche in considerazione del fatto che una volta riportato il bacino idrico a livelli accettabili, questo come accaduto in passato, si pone come primo riferimento per l’attingimento di acqua attraverso l’ausilio di elicotteri nella malaugurata ipotesi di potenziali incendi».
Il laghetto di Ortucchio, conosciuto dai tanti pescasportivi della Marsica, diventato anche luogo di refrigerio e pic-nic, fu realizzato nel 1995 da parte dell’Arssa su richiesta dell’avvocato Roberto Jageregger, sindaco dell’epoca.
«Ad oggi, evidentemente, le mutate condizioni climatiche, l’assenza di pioggia nei mesi scorsi, un’attività agricola sempre più importante che richiede sempre più l’uso di acqua per scopo irriguo hanno reso vano quell’intervento», riprende il sindaco Favoriti. «Vi sono tutte le condizioni per un rapido intervento dell’istituzione regionale, atteso tra l’altro che lo stesso Comune non è assolutamente nelle condizioni di reperire fondi ed attivare procedure nei tempi stretti richiesti per l’intervento». (r.rs.)
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