Lago da svuotare? Solo se il Parco dice sì

Barrea, la decisione assunta in un incontro in prefettura con Enel green power e i vertici dell’ente
BARREA. Niente più polemiche sullo svuotamento del lago di Barrea, bacino artificiale ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro. Dopo gli allarmi lanciati nelle scorse settimane sulle gravi conseguenze ecologiche derivanti dal prosciugamento dello specchio d’acqua, tutte le operazioni per la gestione del lago da ora in poi saranno preventivamente concordate tra l’Enel green power e il Parco nazionale d’Abruzzo. Si è svolta all’Aquila, su convocazione del prefetto Francesco Alecci, una riunione tra rappresentanti dei due enti per discutere le problematiche legate al periodico svuotamento del bacino artificiale. Quest’anno infatti la decisione dell’Enel di prosciugare il lago ha suscitato le proteste di ambientalisti e amministratori del territorio per i gravi danni ecologici che questo provvedimento comporta per il territorio. Sull’argomento è così intervenuta anche la prefettura per tentare di concordare una gestione dell’invaso non dannosa. Nel corso dell’incontro il presidente e il direttore del Parco, Antonio Carrara e Dario Febbo, hanno ribadito la necessità di garantire il rispetto della convenzione internazionale di Ramsar per la tutela delle zone umide, nonché delle direttive “Habitat” e “Uccelli” dell’Unione europea, considerato che il lago è inserito in un sito d’importanza comunitaria (Sic). I vertici di Enel green power hanno evidenziato gli innumerevoli impegni ai quali la società è sottoposta. Impegni imposti, oltre che dal disciplinare per la gestione dell’invaso, anche da altre esigenze. Da quelle della protezione civile – tra cui l’approvvigionamento di acqua nel periodo estivo per l’antincendio boschivo e la gestione delle criticità per le piene –- ai rilasci imposti dalla Regione per garantire il deflusso minimo vitale del fiume a valle. Il tutto assicurando comunque l’impegno ad agire per gli interventi di manutenzione in una finestra temporale ridimensionata nel periodo in cui gli impatti dello svuotamento sono ridotti al minimo. Al termine della riunione è stato concordato che la prefettura solleciterà gli altri enti a coinvolgere il Parco nelle decisioni che riguardano il lago di Barrea e che Enel green power e lo stesso Parco si impegneranno a proseguire il confronto per verificare la possibilità di definire un protocollo d’intesa per la gestione del lago.
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