Lago di Scanno Sulla gestione ipotesi Parco nazionale

25 Febbraio 2020

Il Pd locale propone di mettere il sito di interesse comunitario sotto la “protezione” e il marchio della grande riserva naturale

SCANNO. Arriva dal circolo del Pd l'idea di inaugurare una nuova e più stretta collaborazione tra Scanno e il Parco nazionale d'Abruzzo. Gli iscritti al partito hanno approvato la decisione di affidare la gestione del lago di Scanno, già sito di interesse comunitario (Sic) e ora anche zona speciale di conservazione (Zsc), all'Ente Parco. Una proposta destinata certamente a far discutere, ma che il movimento politico locale è pronto a portare su tutti i tavoli istituzionali, a cominciare da quello del sindaco Giovanni Mastrogiovanni, a quello dell'assessore all'Ambiente, Parchi e Riserve naturali della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente. Il bacino naturale più grande d’Abruzzo è stato riconosciuto di proprietà dei Comuni di Scanno e Villalago nel 2017, ma ora il governo regionale chiede di individuare l'ente amministratore del noto specchio d’acqua a forma di cuore. Il ministero dell’Ambiente ha designato le zone speciali di conservazione e la giunta regionale sta ora provvedendo all’approvazione dei piani di gestione e alla completa definizione delle misure di conservazione delle aree di interesse comunitario per il ruolo essenziale che hanno nell’ecosistema.
Per il Pd scannese il territorio del lago sarebbe da affidare nelle mani del Pnalm, uno dei Parchi nazionali più antichi d'Italia. «La proposta tiene conto di alcuni elementi di assoluto rilievo», spiega Cesidio Giansante, segretario del circolo Pd, «senza dimenticare che l'Ente Parco ha già una specifica competenza per quanto riguarda l'esercizio della pesca, della caccia e sulle cave. Riteniamo utile che sia giunto il momento di qualificare sempre più la presenza del Parco sul territorio di Scanno, attraverso non solo la gestione del sito Sic del lago, ma anche attraverso ulteriori iniziative che attraverso la “firma” del Parco possono rappresentare un ottimo volano per il rilancio dell'economia turistica scannese, oggi in fortissima difficoltà, soprattutto durane la stagione invernale».
In tal senso il Pd propone l'apertura dell'ufficio di Informazione turistica del Parco al posto dell'ufficio di informazione e accoglienza turistica (Iat), l'apertura di un Centro visita nei locali dell'ex eremitaggio della Chiesetta del lago e la realizzazione di cartellonistica in entrata e uscita da Scanno del Parco, com'è presente in tutti gli altri paesi che ricadono all'interno dell'area protetta.
«A ciò va aggiunto», spiega Giansante, «il sostegno del Pd a quanti condividono e sono impegnati per l'istituzione di un’area di riserva integrale nel Vallone della Terratta». Sul tema della gestione del lago il Comune di Scanno non ha ancora preso ufficialmente una decisione, ma sembrerebbe che l'orientamento degli amministratori municipali scannesi sia quello di abdicare a favore del Comune di Villalago, individuato nella convenzione come capofila dell’iniziativa. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fernando Gatta, ha già approvato l'accordo che prevede la gestione, a fasi alterne e per la durata di tre anni, con il Comune di Scanno.
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