Lamborghini e yacht confiscati dallo Stato

Nel mirino beni per tre milioni (32 immobili e tre autoveicoli), decreto del tribunale per l’imprenditore D’Alessandro
L’AQUILA. La Direzione investigativa antimafia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal tribunale dell’Aquila, su proposta del procuratore della Repubblica e del direttore della Dia, nei confronti di un imprenditore aquilano coinvolto nell’ambito dell’operazione denominata “Dama Bianca”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo abruzzese per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il destinatario della misura di prevenzione patrimoniale è Walter D’Alessandro, imprenditore di Coppito, di 49 anni.
«Dalle indagini», scrivono gli investigatori, «è emerso come l’impresario aquilano avesse finanziato l’organizzazione criminale garantendo il supporto logistico e il trasporto della droga attraverso propri mezzi, nonché assumendo fittiziamente alcuni sodali di nazionalità albanese presso società a lui riconducibili. La Direzione investigativa antimafia, dopo aver ricostruito il profilo criminale dell’uomo, che è risultato anche coinvolto in casi di corruzione per l’aggiudicazione di appalti commissionati dal Comune dell’Aquila per la ricostruzione post-sisma 2009, ha accertato come lo stesso, a fronte di modestissime fonti di reddito lecito, avesse accumulato un consistente patrimonio celandolo attraverso la fittizia intestazione a propri congiunti e la costituzione di un trust».
La confisca di prevenzione, che segue il sequestro che era stato eseguito nello scorso mese di febbraio, ha interessato, nel capoluogo abruzzese e anche nella provincia di Teramo, 32 immobili, tre autoveicoli – tra i quali anche una Lamborghini Gallardo – un’imbarcazione da diporto di lusso, nonché rapporti finanziari, per un valore complessivo che è stato stimato in circa tre milioni di euro.(cr.aq)
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