Lapide a Ramelli, è bufera: «È grave e inappropriata»

10 Giugno 2023

Sinistra Italiana contro la proposta di Pagliariccio (FdI): «Marchetta ai neofascisti» La consigliera replica: «Iniziativa per chi è morto in difesa delle proprie idee» 

L’AQUILA. Una lapide commemorativa e una serie di iniziative scolastiche per diffondere la conoscenza di Sergio Ramelli, studente milanese di 18 anni ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia operaia. È la proposta presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Claudia Pagliariccio, che sarà discussa in assise lunedì prossimo. Un ordine del giorno ritenuto «grave e inappropriato» da Pierluigi Iannarelli, segretario del circolo cittadino di Sinistra Italiana.
l’iniziativa
«La mia proposta», spiega Pagliariccio, «arriva dopo che lo scorso 29 aprile, in occasione dell’anniversario della morte di Ramelli, i manifesti con il volto del giovane sono stati imbrattati con della vertice rossa e a Colle Sapone sono comparse scritte oltraggiose e il disegno di una chiave inglese, l’arma con la quale è stato ucciso Ramelli». Il 18enne faceva parte del movimento di destra Fronte della Gioventù. Per Pagliariccio, l’ordine del giorno che impegna il sindaco Pierluigi Biondi e la giunta a promuovere iniziative in memoria del giovane, «vuole rendere omaggio alla figura di Sergio Ramelli e a tutti i ragazzi che hanno perso la vita in difesa delle proprie idee. Penso che chi sia contrario a questo tipo di iniziativa debba provare vergogna». La figura di Ramelli, oltre che dalla premier Meloni e dal presidente del Senato La Russa, è stata ricordata con commozione anche dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala (Pd), in occasione della cerimonia per i 48 anni dall’assassinio.
le critiche
Dura la replica del circolo di Sinistra Italiana dell’Aquila: «Non deve essere dimenticato», scandisce il segretario Iannarelli, «che il giovane neofascista di Milano che nel 1975 morì in seguito a un’aggressione sotto casa, fu vittima di una brutale, barbara e vile aggressione da parte di appartenenti a gruppi extraparlamentari di sinistra che ne causò la morte poco più di un mese dopo. Purtroppo, però, il suo nome, insieme con quello di molti altri, è entrato a far parte di una fuorviante e discutibile mitologia neofascista che considera queste giovani vittime dell’odio politico quali nuovi “martiri” della libertà». Motivo per cui, Sinistra Italiana ritiene «grave e inappropriato l’ordine del giorno presentato da Pagliariccio».
«marchetta politica»
Iannarelli si sofferma anche sul passato della consigliera Pagliariccio, candidata sindaco con Casapound alle comunali del 2017: «È chiaro il tentativo vista la provenienza dell’iniziativa di saldare una “marchetta” politica con le organizzazioni neofasciste locali, che costantemente si rendono responsabile di imbrattamenti con scritte fasciste in molti luoghi della città con particolare riferimento alla zona delle scuole a Colle Sapone».
la figura di Ramelli
«Non stupisce», chiosa Pagliariccio, «che gli esponenti della sinistra abbiano reazioni scomposte ogni volta che si nominano Sergio Ramelli e la sua drammatica storia, che evidentemente fa ancora paura perché è l'esempio degli esiti criminali a cui ha condotto la logica di odio ideologico alla base dell’antifascismo militante. Rispettiamo tutte le vittime degli anni di piombo, ma non è un caso che scritte offensive e ignobili siano comparse solo contro la memoria di Sergio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA