L’Aquila. Promessa mantenuta: Jovanotti in bici arriva fino al teatro San Filippo

Il cantante è entrato nell’ex chiesa rinata anche grazie al progetto “Domani” di cui è stato promotore. Selfie e abbracci in piazza Duomo: «Questo pezzo d’Abruzzo è meraviglioso, sembra l’Argentina»
L'AQUILA
Le promesse fatte con il cuore alla fine trovano sempre la strada per essere mantenute. E Lorenzo Cherubini quella promessa fatta il 17 aprile scorso ieri l'ha mantenuta arrivano in bicicletta all'Aquila. Nella seconda tappa del suo “Jova Giro” (toccherà tutte le tappe del tour) - 165 chilometri con un dislivello di 1.600 metri - Jovanotti ha riabbracciato la città dell'Aquila. È arrivato direttamente in centro e subito ha voluto visitare il Teatro San Filippo. Questo piccolo scrigno architettonico è stato riaperto anche grazie a lui e a tanti suoi colleghi con i proventi del progetto "Domani 21/04.09". L'edificio è tornato a splendere e ad accogliere il pubblico dopo ben 17 anni dal sisma il 17 aprile scorso. In quell'occasione il cantante era intervenuto in videocollegamento alla cerimonia di riapertura alla quale presero parte il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Biondi, Caterina Caselli e Giuliano Sangiorgi, annunciando che sarebbe venuto presto all'Aquila a vedere con i suoi occhi il Teatro. Alla fine alle 12 in punto, con 35 gradi e un sole che illuminava ogni angolo della città, il “Jova Giro” partito da Colli di Tora, nel Reatino, toccando Rieti e Antrodoco, è arrivato all'Aquila. Il suo ingresso in Piazza Duomo è stato accolto da un entusiasmo travolgente. Tantissimi fan lo hanno rincorso per abbracciarlo. Una signora in lacrime gli ha mostrato la maglia e il biglietto di un suo concerto del 1994 coinvolgendo tutti con la sua emozione. Il Comune gli ha regalato la mascotte dell'Aquila Capitale italiana della Cultura che lui ha subito apprezzato mostrandola ai presenti. Il cantante si è concesso con il suo sorriso inconfondibile ai numerosi selfie. Nel teatro di piazza San Filippo Neri è rimasto letteralmente a bocca aperta davanti al restauro effettuato, stessa cosa in piazza Duomo dove alla fine ha pranzato con il suo gruppo sedendosi all'aperto.
Si è rifocillato tra una stretta di mano e un aneddoto di qualche passante. Poco prima delle 13 è ripartito salutando tutti: destinazione Caporciano. «Questo pezzo di Abruzzo è bellissimo», ha raccontato Jovanotti, «io non ci ero mai stato e non l'avevo mai fatto in bicicletta, è veramente meraviglioso. Mi ricorda certe parti meravigliose del nord dell'Argentina: Salta o Ruta 40, posti bellissimi». Jovanotti ha descritto la tappa abruzzese come una giornata stupenda. Un viaggio fatto di «incontri belli e piacevoli e soprattutto posti fantastici».
Per il sindaco Pierluigi Biondi «accogliere un artista del calibro di Jovanotti, proprio nell'anno in cui siamo Capitale italiana della Cultura, è motivo di grande orgoglio. La sua visita al Teatro San Filippo assume un significato speciale perché quel luogo racconta una storia di rinascita e di solidarietà concreta, al quale Jovanotti ha preso parte insieme a tanti altri artisti italiani. La mascotte di Capitale italiana della Cultura, un aquilotto, che gli abbiamo consegnato, rappresenta il nostro modo di dire “grazie”. Un piccolo simbolo che racchiude la riconoscenza di un'intera comunità verso un artista che, insieme a Caselli e Sangiorgi e a tanti altri, non ha fatto mancare il proprio sostegno all'Aquila dopo il terremoto e che oggi torna a condividere con noi un altro momento importante del nostro percorso». Dopo l'arrivo a Caporciano quattro chiacchiere con il sindaco, Alessandro Pernetta, un mate con vista sul paese e poi a ricaricarsi per l'ultima tappa di oggi: 85 chilometri e 450 metri di dislivello verso Montesilvano dove domani salirà sul palco del “Jova summer fest”.
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