Lascito Saturnini, eredi pronti all’Appello

19 Luglio 2016

AVEZZANO. Un appezzamento di terreno di quasi 13 ettari da destinare alla realizzazione di un istituto agrario. Queste erano le nobili intenzioni del notaio Geremia Saturnini, sindaco di Avezzano dal...

AVEZZANO. Un appezzamento di terreno di quasi 13 ettari da destinare alla realizzazione di un istituto agrario. Queste erano le nobili intenzioni del notaio Geremia Saturnini, sindaco di Avezzano dal 1899 al 1904, tragicamente scomparso nel terremoto del 13 gennaio 1915. Una vicenda che si trascina da oltre trenta anni e che, nonostante la recente sentenza del tribunale di Avezzano, è ben lungi dallo scrivere la parola fine. La storia, che vede protagonisti da una parte gli eredi del compianto notaio, e dall’altra l’amministrazione comunale di Avezzano, continua a far parlare di sé, perché nonostante la soddisfazione esternata dall’avvocato Giampiero Nicoli (difensore dell’Ente), che ha definito «falciante» la sentenza che ha dato ragione al Comune e condannato gli eredi al pagamento delle spese processuali per un importo di 13mila euro, i successori del notabile avezzanese, capeggiati da Geremia Saturnini junior, non hanno alcuna intenzione di deporre le armi e si preparano a presentare Appello tramite l’avvocato Patrizia Coletta. «Stiamo valutando le motivazioni contenute nella sentenza», afferma il legale, «perché a nostro avviso la decisione del tribunale appare soltanto parzialmente motivata, e per questo motivo c’è la possibilità di impugnare la sentenza stessa». (p.oli.)

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