Latitante tradito dall’affetto per i genitori

31 Gennaio 2019

Musetescu era ricercato da tre anni e si era rifugiato in Germania. Sorpreso mentre va a salutare il papà e la mamma

AVEZZANO. È stato tradito dagli affetti e dal desiderio di rincontrare gli amati genitori. Bogdan Alessandro Musetescu (31 anni) era latitante da oltre tre anni. I carabinieri lo hanno arrestato a Collelongo, dove vivono il padre italiano e la madre di origini romene. Aveva fatto perdere le sue tracce subito dopo il delitto Callegari, nel quale era rimasto coinvolto con l'accusa di rissa aggravata. Da allora, nonostante dovesse scontare una pena di 2 anni e 5 mesi per rapina, era diventato un fantasma. Ma le indagini degli investigatori non si erano mai fermate. Le sue tracce portavano in Romania, poi in Germania, anche se le speranze di acciuffarlo erano quasi svanite.
Invece un passo falso lo ha fatto, per rivedere la sua famiglia. Era tornato da appena due giorni in Italia, a Collelongo, e secondo gli inquirenti sembra che fosse in procinto di sparire di nuovo. Invece i carabinieri della stazione di Trasacco, guidati dal comandante Armando Croce, grazie a fonti investigative, lo hanno raggiunto, immobilizzato e arrestato. È ora assistito dall'avvocato Antonio Pascale. Era stato condannato in via definitiva per una rapina a mano armata messa a segno in un bar di Luco dei Marsi, insieme a due complici di nazionalità romena. I carabinieri di Avezzano avevano trovato, durante un controllo, dei soldi addosso a uno dei complici che alla fine aveva confessato. Da una perquisizione era spuntata anche la pistola con cui era stata portata a termine la rapina. Il 31enne era rimasto coinvolto anche nell'omicidio di Marco Callegari. Per quel delitto, avvenuto il 10 settembre del 2015, nella Piccola Svizzera di Tagliacozzo, i giudici della prima sezione della Cassazione hanno condannato a 16 anni, confermando i primi due gradi di giudizio, Pietro Catalano, 50enne buttafuori, colui che ha sparato contro Callegari, uccidendolo. Musetescu è accusato insieme ad altre cinque persone di aver preso parte attiva nella rissa che ha poi portato all'uccisione di Callegari. È proprio dopo questa accusa che il giovane aveva deciso di iniziare la sua latitanza, fuggendo all'estero, prima in Romania e poi da lì trasferendosi in Germania. Era accusato anche di evasione perché nell'estate del 2012, mentre era sottoposto dell’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa, era stato trovato dagli agenti della squadra anticrimine di Avezzano davanti a un pub del centro. Tutti reati per i quali erano in corso processi a suo carico e dai quali era riuscito a sfuggire trasferendosi all'estero. I sentimenti però lo hanno convinto a tornare e ora dovrà scontare la pena.
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