Lavoratori del Comdata in piazza

13 Ottobre 2021

Aderiscono allo sciopero nazionale a Roma contro l’internalizzazione dei call center

L’AQUILA. Ci saranno anche i lavoratori aquilani di Comdata, domani, alla manifestazione in piazza Montecitorio a Roma, indetta a livello nazionale nell’ambito della vertenza contro l’Inps, che intende internalizzare il servizio di contact center senza rispettare la clausola sociale, che salvaguarderebbe l’attuale personale.
I sindacati Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom-Uil e le Rsa sperano in una grande adesione allo sciopero proclamato in tutti i call center italiani impiegati nella commessa Inps e auspicano di vedere nelle capitale, al fianco degli operatori, anche i rappresentanti delle istituzioni locali.
Intanto ieri, dopo il sit-in del 21 settembre davanti alla sede dell’ente, i sindacati hanno avuto un incontro in Regione, durante il quale sono stati illustrati gli aspetti della rivendicazione ed è stata chiesta la costituzione di un tavolo permanente regionale, da mantenere attivo fino alla conclusione della vertenza: «Un appuntamento importante», hanno sottolineato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, «in cui alla politica regionale sono stati sollecitati i dovuti interventi a difesa della nostra vertenza, che all’Aquila riguarda circa 530 famiglie».
Sempre ieri, i rappresentanti dei lavoratori hanno partecipato alla conferenza dei capigruppo del Comune dell’Aquila, organizzata dal presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, che per il prossimo 18 ottobre ha ottenuto un incontro con il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. I sindacati invitano dunque gli addetti aquilani a «scioperare per difendere il posto di lavoro e contro l’applicazione della selezione pubblica nel processo di internalizzazione del servizio ai clienti». Lo sciopero servirà anche per richiamare l’attenzione dei politici locali, chiamati a fare pressione sul governo centrale, e «a scongiurare il disastro occupazionale su cui l’Inps», concludono Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil ed Rsa, «sta mettendo la propria firma».
La manifestazione a piazza Montecitorio si svolgerà dalle 9 alle 14. (r.s.)
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