Lavoratori del Cup vittoria su tutta la linea

I trentadue addetti saranno riassunti dalla Gpi di Trento a tempo indeterminato I rappresentanti dei sindacati: «Abbiamo raggiunto un risultato importante»
L’AQUILA. Si chiude positivamente la vicenda dei 32 operatori del Cup dell’ospedale San Salvatore. Saranno tutti riassunti a tempo indeterminato, senza il paventato periodo di prova di tre mesi, e torneranno dietro gli sportelli dell’ufficio prenotazioni all’inizio della prossima settimana.
L’accordo, dopo giorni di proteste da parte del personale, è stato raggiunto ieri nella sede della Direzione territoriale del lavoro, alla presenza della Gpi di Trento, della cooperativa Capodarco, dei sindacati e di funzionari della Asl.
Scongiurato il pericolo di contratti di sei mesi, come prospettato inizialmente ai lavoratori dalla ditta che ha vinto l’appalto regionale per la gestione dei Cup, e scongiurato anche il periodo di prova di tre mesi, che gli addetti ritenevano illegittimo.
Grande soddisfazione da parte dei rappresentanti dei sindacati: «Abbiamo raggiunto un risultato importante» affermano Giuliana Vespa, segretario provinciale dell’Ugl, e Teresa Circi, del direttivo Uil-Fpl «che garantisce i diritti di questi lavoratori. Il tavolo ha permesso di chiarire le varie posizioni e, una volta chiuse tutte le procedure, con la firma dei nuovi contratti a tempo indeterminato, gli operatori potranno tornare al lavoro, dietro gli sportelli dell’Asl».
Al tavolo non era presente il manager della Asl Giancarlo Silveri, che nei giorni scorsi aveva annunciato lo sblocco della vertenza.
«Durante la discussione» spiega Vespa «è comunque venuta fuori l’esistenza di una lettera con cui la stessa Asl avvisava la Gpi di Trento di un’inchiesta in corso, da parte della magistratura, in merito a comportamenti non idonei di alcuni dipendenti. Per questo, in maniera cautelativa, la Gpi aveva deciso prima di ricorrere ai contratti di sei mesi e poi al periodo di prova. Fortunatamente» sottolinea Vespa «tutto è stato chiarito, e intendo ringraziare sia la cooperativa Capodarco che la Gpi, e gli altri sindacati, compresa Rita Innocenzi della Cgil, per il contributo dato. Un plauso anche al sindaco Massimo Cialente e alla senatrice Stefania Pezzopane, che hanno sposato la causa dei lavoratori».
La Gpi di Trento aveva spiegato al Centro la propria posizione, manifestando la volontà di procedere comunque alla stabilizzazione del personale: le anomalie segnalate dalla Asl riguardavano, come confermato da Silveri, i comportamenti di alcuni addetti, già oggetto di relativi provvedimenti disciplinari.
Romana Scopano
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