Lavoratori ex Intecs vogliono vedere Di Maio

Lettera indirizzata alla candidata Marcozzi per il ministro (stamani in visita all’ex Onpi): «Aiutateci»
L’AQUILA. «Aiutateci». Questo, in estrema sintesi, il messaggio che i ricercatori dell’ex Intecs hanno rivolto, con una lettera, alla candidata alla presidentza della Regione del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi, con la richiesta di far conoscere la loro vertenza al ministro del lavoro Luigi Di Maio. L’altro vicepremier sarà stamani alle 11 in città, per una visita all’Istituzione Centro servizi per anziani “Cardinale Corradino Bafile” (ex Onpi-Torrione). Alle 12,30 si fermerà a pranzo con gli ospiti del centro.
«Siamo i lavoratori Ex Intecs L’Aquila (quelli per intenderci accampati da più di anno con il camper davanti al Palazzo della Regione Abruzzo)», scrivono i lavoratori, «e le scriviamo questo messaggio per farle una piccola richiesta. La nostra vertenza parte da molto lontano e se vorrà approfondire la nostra storia (paradossale) saremo lieti di darle tutte le spiegazioni del caso. Come linea comune condivisa tra tutti i lavoratori (siamo oltre 70 gli interessati da licenziamento nel 2017; gli ultimi un anno fa con la chiusura definitiva del laboratorio di ricerca e sviluppo) abbiamo deciso di non esporci a strumentalizzazioni politiche o partitiche e intendiamo continuare ad avere questa linea. La preghiamo di farsi promotrice di un brevissimo incontro di una nostra piccola delegazione di lavoratori con il ministro Di Maio. Come certamente saprà, la nostra Regione ha investito molto nell’ambito della space economy e noi ci auspichiamo che le nostre professionalità nel settore dell’alta specializzazione tecnologica non vengano disperse e possano essere reimpiegate in questo ambito. Il tempo che passa per noi e le nostre famiglie è un parametro molto importante. Pensiamo», aggiungono i lavoratori, «che l’appoggio del ministro nella soluzione di questa vertenza possa essere decisivo anche in considerazione del fatto che importanti industrie aerospaziali, a partecipazione pubblica, sono presenti sul nostro territorio. Vorremmo perciò soltanto informare e chiedere al ministro di aiutarci. Ove non fosse possibile questo breve incontro, la preghiamo di farsi portavoce delle nostre richieste e del nostro dramma, presso il ministro Di Maio».
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