«Lavoratori interinali invece dei carrellisti»

La denuncia di Fegatelli (Fiom-Cgil): dubbia qualificazione per una mansione delicata e pericolosa
SULMONA. Interinali al posto dei carrellisti alla Magneti Marelli. Torna a scoppiare la polemica nello stabilimento sulmonese che fa capo a Fca (Fiat Chrysler Automobiles) con Alfredo Fegatelli della segreteria provinciale della Fiom-Cgil che denuncia l’utilizzo di personale non stabilizzato per svolgere mansioni delicate, come quelle dei trasportatori dei pezzi, che hanno appositi patentini e corsi alle spalle. «Ci chiediamo se questi lavoratori hanno tutte le abilitazioni e hanno fatto tutti i corsi necessari per svolgere tutte le attività», fa notare il sindacalista, «nel nuovo processo di riparazione delle traverse della Panda i pezzi, seppur posizionati da un robot, vengono messi nel verso opposto di come dovrebbero essere usualmente posizionati creando difficoltà nella riparazione e nel trasporto. Inoltre, le aspirazioni non sono adeguate. Tale situazione vede i lavoratori interinali costretti a lavorare in modo non corretto sia dal punto di vista della salute che da quello lavorativo».
Per questo il sindacato raccomanda la massima prudenza ai lavoratori, ricordando l’infortunio del 31 luglio scorso, quando un lavoratore si è fratturato un avambraccio, mentre era impegnato su una delle linee di produzione.
«A seguito del grave infortunio di luglio», aggiunge Fegatelli, «l’azienda frequentemente controlla che tutte le sicurezze dei macchinari non siano disabilitate. Pertanto, invitiamo i lavoratori addetti alle linee a non fidarsi dei rapporti informali e a segnalare formalmente e tempestivamente qualunque anomalia, per evitare che l’azienda addossi le responsabilità di altri sui lavoratori che hanno appena iniziato il turno». Tiene banco fra i 636 lavoratori dello stabilimento alla zona industriale anche l'eventuale cessione della fabbrica. (f.p.)
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