Lavoratori Olicar, futuro incerto

23 Agosto 2017

A gennaio scade il bando per le manutenzioni negli ospedali

L’AQUILA. I lavoratori della Olicar, che si occupano delle manutenzioni ordinarie e straordinarie all’interno degli ospedali e le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, esprimono le loro preoccupazioni «per il futuro occupazionale e per i disagi che potrebbero venire a crearsi tra qualche mese nell’Asl provinciale».
A gennaio 2018, infatti, scade l’attuale contratto di manutenzione.
«Fin da febbraio 2017 abbiamo chiesto al presidente della Regione, all’assessore alla Sanità, al direttore generale Asl 1 e al Rup della medesima Asl 1», sottolineano i sindacati, «di aprire un tavolo di confronto urgente per capire come intendessero procedere per la gestione delle manutenzioni nell’Asl. Fino ad oggi nessuno dei diretti interessati ha risposto, nonostante la richiesta sia stata avanzata più volte. Questo silenzio, assieme alle recenti vicende legate a Consip e ai tempi stretti per il bando di gara, ci allarmano molto, tenendo conto dell’importanza del servizio continuo delle manutenzioni all’interno di strutture come l’Asl».
Sono circa 90 gli addetti alle manutenzioni della Olicar negli ospedali dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro e nelle strutture di Pescina e Tagliacozzo. Lavorano su turni garantendo ogni giorno – ferie e festività comprese, 24 ore su 24 – la regolare funzionalità degli apparati vitali a servizio delle strutture ospedaliere nella provincia. I sindacati chiedono un incontro urgente con i vertici dell’Asl.
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