Lavoratrici delle pulizie scioperano a LFoundry

AVEZZANO. Sciopero a oltranza delle lavoratrici della ditta che si occupa delle pulizie in LFoundry. Hanno incrociato le braccia le 26 addette che da giorni lamentano le nuove condizioni di lavoro...
AVEZZANO. Sciopero a oltranza delle lavoratrici della ditta che si occupa delle pulizie in LFoundry. Hanno incrociato le braccia le 26 addette che da giorni lamentano le nuove condizioni di lavoro con l’azienda impegnata nella gestione delle pulizie nell’azienda più grande del territorio. Ieri mattina, sostenute dalla Cisal, hanno deciso di iniziare a scioperare per riuscire ad attirare l’attenzione dei vertici del sito che produce memorie volatili e sensori d’immagine, dei dipendenti dello stabilimento e delle autorità. In sostanza, alle lavoratrici è stato proposto un nuovo contratto che è totalmente stravolto rispetto al precedente. Ogni lavoratrice dovrebbe lavorare tra le 9 e le 11 ore settimanali con uno stipendio che equivale a circa il 50% del compenso percepito in passato con una retribuzione di 6 euro l’ora. Inoltre, per lavorare 9 ore a settimana dovrebbero dare una disponibilità di 6 giorni su 7, hanno spiegato le lavoratrici. Una situazione inaccettabile, a loro avviso, che le ha spinte a incrociare le braccia e dire no alle condizioni di lavoro che sono state loro proposte. Ieri mattina le lavoratrici si sono date appuntamento fuori dai cancelli dello stabilimento LFoundry del nucleo industriale di Avezzano. Dopo essersi confrontate tra loro hanno deciso di andare avanti a oltranza con lo sciopero, di tornare anche oggi davanti alla fabbrica e poi di spostarsi a partire da giovedì con un sit-in piazza Torlonia davanti alla sede dell’ex Arssa per poter così informare i cittadini di quanto sta accadendo. (e.b.)

