Lavori a palazzo Del Tosto Il pm chiede 4 condanne

Ma il giudice convoca il perito al fine di avere chiarimenti sulle contestazioni La sentenza slitta al 26 maggio dopo le repliche e controdeduzioni delle difese
L’AQUILA. Si deciderà il 26 maggio il processo su presunte irregolarità nella ristrutturazione di una parte di Palazzo Del Tosto, edificio realizzato 30 anni fa.
Infatti alcuni giorni fa era fissata la conclusione della discussione dopo che nelle settimane precedenti il pm aveva chiesto la condanna degli imputati a un anno con i benefici di legge.
Nella vicenda (i lavori sono stati conclusi a fine 2010) sono implicati, con accuse ancora tutte da dimostrare, il responsabile della parte architettonica, Berardino Del Tosto, Lina Cappelli committente, e i progettisti Roberto Pelliccione eBerardino Sperandio. Lo stabile, tra via Vicentini e via Roma, è anche sede di uffici comunali e proprio il Comune risulta essere parte civile nel procedimento. Nella parte sottostante si trova, invece, il supermercato Carrefour
Secondo il pm Simonetta Ciccarelli, ci sarebbero state delle false prospettazioni in occasione della denuncia di inizio lavori. Ciò sarebbe stato finalizzato a creare un ampliamento in modo da aumentare la superficie utile.
La procura nel capo di imputazione fa anche delle altre contestazioni sempre in tema di abuso edilizio ma visto che la materia è assai intricata il giudice Giuseppe Nicola Grieco ha deciso di ascoltare il perito di ufficio. E questo avverrà il 26 maggio.
Sia la difesa che l’accusa ritengono che l’audizione del perito possa essere decisiva per sostenere le proprie ragioni, che sono ovviamente contrarie.
Dopo l’audizione dell’esperto ci saranno repliche e controrepliche e il giudice unico, a meno di altri approfondimenti che riterrà necessari, andrà in camera di consiglio.
Il Comune, come detto, è parte civile. Questo in seguito a una decisione presa dalla giunta del gennaio di due anni fa.
Nell’atto del Comune che autorizza la costituzione si fanno riflessioni molto pesanti e si parla di «gravissime attestazioni false e illeciti urbanistici al fine di ingannare l’autorità urbanistica locale».
Nel corso del procedimento penale gli imputati sono difesi dagli avvocati Attilio Cecchini, Antonio Milo, Francesco Saverio de Nardis, Paolo Calvi Moscardi.
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