Lavori a rilento negli edifici, arrivano altri 11 commissari

14 Maggio 2021

Pronta la designazione dei tecnici incaricati di sbloccare gli interventi sulle case danneggiate Restano più di 400 cantieri mai partiti o fermi per contenziosi tra proprietari degli immobili

L’AQUILA. Finora gli aggregati commissariati dal Comune dell’Aquila sono stati una decina. Mercoledì prossimo ne verranno commissariati altri 11. Un’accelerazione, annunciata sia dall’Ufficio speciale che dal Comune, che ora comincia a concretizzarsi. Ieri è stato pubblicato sull’albo pretorio l’avviso col quale si rende noto «che il 19 maggio alle 9.30 negli uffici del front office del settore Ricostruzione privata in via Avezzano avrà luogo in seduta pubblica, nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza Covid-19, il quarto sorteggio per l’assegnazione di 11 commissari per l’esercizio, da parte del Comune del potere sostitutivo di commissariamento. L’ingresso sarà consentito solo a due testimoni che indosseranno apposita mascherina.
IL SISTEMA. L’estrazione, seguendo il disciplinare per il commissariamento degli interventi di ricostruzione privata, avverrà digitalmente mediante utilizzo di un generatore di numeri casuali presente sul portale della Regione Emilia-Romagna». Sarà insomma qualcosa di simile all’estrazione del Lotto. Quella dei commissariamenti sta diventando la vera emergenza per quanto riguarda la ricostruzione in città e soprattutto nelle frazioni. In base a stime fornite dal Comune gli aggregati cosiddetti “inerti” sono circa 300. Inerti significa che non sono state presentate le schede parametriche parte seconda e i progetti esecutivi. In sostanza sono fermi alla scheda parametrica parte prima che è quella che serve a stabilire l’ammontare del contributo in base al quale va poi fatto il progetto vero e proprio. Sempre secondo una stima del Comune ci sarebbero anche una quarantina di aggregati edilizi “conflittuali”, dove i lavori sono partiti ma poi si sono fermati a causa di contenziosi legali e divergenze nell’assemblea dei proprietari che impediscono di andare avanti. Sulla rissosità fra proprietari ci si potrebbe scrivere un libro. Ogni “socio” di aggregato avrebbe una storia – ben poco edificante – da raccontare. Infine, e qui i numeri sono per forza di cosa ballerini, ci sono gli aggregati edilizi all’anno zero per i quali non si sono nemmeno costituite le assemblee dei proprietari. Quindi gli aggregati potenzialmente commissariabili sono forse più di 400 che, sempre in base a una stima provvisoria, potrebbero “sviluppare” 500 milioni di lavori. Una cifra enorme. Se si pensa che, con i prossimi undici, siamo a poco più di venti aggregati commissariati, ci si rende conto di quanto lavoro c’è ancora da fare. I commissari vengono scelti per sorteggio in un elenco in cui sono iscritte oltre 600 persone.
LE FUNZIONI. Nessun commissario potrà avere più di un “lavoro”che in media viene pagato dai 15mila ai 20mila euro, dipende dall’importo dei lavori, mentre i più fortunati potrebbero arrivare anche a 40mila euro. I compiti affidati al commissario sono in particolare quelli «di attivare tutti i procedimenti previsti dalla normativa in tema di ricostruzione privata per completare la ricostruzione dell’aggregato edilizio a esso affidato; il commissario è soggetto al rispetto dei princìpi di economicità, efficienza ed efficacia, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza; assume la qualifica di incaricato di pubblico servizio, ai sensi dell’articolo 358 del codice penale; svolge le funzioni di responsabile dei lavori».
ORDINANZA. Ieri è stata firmata l’ordinanza con cui uno dei commissari nominati mesi fa potrà prendere possesso dell’area dove insiste l’aggregato nella zona di via Roma-piazza San Pietro a Coppito. È un passaggio obbligato per l’operatività del commissario.
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