Lavori a Santa Maria Paganica: è atteso il via libera al progetto

14 Aprile 2023

Ciciotti: «L’auspicio ora è di poter avviare la gara d’appalto entro l’anno». Intervento da 25 milioni  E sarà invece consegnato a giorni il cantiere di Santa Maria di Roio nelle vicinanze di piazza Duomo

L’AQUILA. Dovrebbe arrivare in questi giorni il definitivo via libera, da parte della Soprintendenza, al progetto di restauro di uno dei simboli della forza devastante del terremoto: la chiesa di Santa Maria Paganica.
Un passaggio fondamentale verso l’avvio della gara d’appalto e il successivo inizio dei lavori. Intanto, nei prossimi giorni è prevista l’apertura del cantiere di Santa Maria di Roio, nell’omonima piazza in pieno centro storico.
SANTA MARIA PAGANICA
«Espleteremo la gara d’appalto entro l’anno, qualora le condizioni lo permetteranno», assicura il direttore dei lavori del Segretariato regionale ai beni culturali, Augusto Ciciotti.
Dopo aver sbrogliato l’intricata matassa del progetto, infatti, l’iter di ricostruzione della chiesa, emblema della devastazione del sisma, sembra ormai ben avviato. Per arrivare all’elaborato definitivo, la strada è stata piuttosto lunga.
Un primo progetto era stato commissionato dalla diocesi, proprietaria dell'edificio, subito dopo il terremoto, ma nel 2015 la competenza delle chiese è passata al ministero.
L’elaborato era stato dunque revisionato e approvato anche dagli uffici del Segretariato regionale ai beni culturali e della Soprintendenza e presentato a luglio 2021. A settembre scorso, tuttavia, il segretario regionale Nicola Macrì – che inizialmente aveva assunto il ruolo di rup “ereditandolo” dal predecessore, Stefano D’Amico – ha deciso di lasciare l’incarico al collega Francesco Longobardi che, insieme al gruppo di progettazione, ha voluto apportare alcune modifiche.
Intanto, c'è stato anche un cambio al vertice della Soprintendenza. La nuova responsabile, Cristina Collettini, ha ritenuto di valutare e revisionare il progetto e di dare ulteriori indicazioni per migliorare l’elaborato, che dovrebbe essere rilasciato a giorni. «Ci sarà poi la fase di verifica preventiva della progettazione, che verrà affidata a una società esterna. Questo passaggio potrebbe richiedere del tempo. Infine, con ogni probabilità, verrà attivata una conferenza di servizi permanente per la necessaria approvazione di tutti gli enti», spiega Ciciotti. «D’altra parte si tratta di un intervento di circa 25 milioni. In ogni caso, l'auspicio è di avviare la gara d’appalto entro l'anno».
Nel frattempo, si attende anche una copertura finanziaria completa da parte del ministero. Attualmente, infatti, sono a disposizione appena 5.400.000 euro, derivanti dal progetto “L’Aquila centro storico” che comprende anche il duomo e le mura. «Ci sono rassicurazioni del Ministero sull'inserimento di ulteriori fondi nella nuova programmazione economica», continua Ciciotti. «Ci auguriamo dunque di avere presto a disposizione l’itera somma necessaria».
SANTA MARIA DI ROIO
Sarà consegnato a giorni invece il cantiere della chiesa che sorge a poca distanza da piazza Duomo. «Abbiamo già stipulato il contratto con l’impresa, che ha presentato in questi giorni istanza per la cantierizzazione al Comune, un atto necessario perché lo spazio antistante alla chiesa è in parte occupato da un’altra ditta che sta lavorando su palazzo Rivera», spiega lo stesso Ciciotti.
«La scorsa settimana c’è stato un sopralluogo congiunto per trovare una soluzione al problema delle aree di occupazione».
I costi delle opere, di completamento di un primo lotto di lavori che ha riguardato soprattutto la parte strutturale dell’edificio, ammonteranno a circa 900mila euro.
Il Segretariato regionale per l’bruzzo ha affidato alla società “Fratelli Ettore e Carlo Barattelli srl” i lavori di riparazione, consolidamento e restauro. La chiesa di Santa Maria di Roio deve la sua realizzazione agli abitanti del castello di Roio che contribuirono alla fondazione della città nel XIII secolo. La chiesa fu completamente distrutta dal terremoto del 1703 e ricostruita tra il 1715 e il 1757 con dimensioni più piccole di quelle originarie.
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