Lavori ai Salesiani: archiviazione per Fabrizi e Aielli
L’AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha disposto, nei giorni scorsi, l’archiviazione dall’accusa di abuso d’ufficio in concorso per l’a...
L’AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha disposto, nei giorni scorsi, l’archiviazione dall’accusa di abuso d’ufficio in concorso per l’amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, ex titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), e il dirigente del Comune del capoluogo abruzzese Vittorio Fabrizi.
I due figuravano tra i sei indagati nell’ambito dell’indagine giudiziaria su tangenti e lavori post-terremoto del 6 aprile 2009 che, nel novembre 2015, ha portato all’arresto (ai domiciliari) dell’ex vicesindaco aquilano Roberto Riga (48 anni) e dell’imprenditore del settore edile Massimo Mancini (57 anni) vicepresidente dell’Aquila calcio.
Gli altri indagati nell’ambito della medesima inchiesta sono gli aquilani Simone Lorenzini, di 42 anni, e Sandro Martini, di 60 anni.
Secondo la tesi iniziale degli inquirenti, che non ha trovato riscontro, vista la richiesta di archiviazione dello scorso 10 febbraio da parte del pubblico ministero, il sostituto procuratore David Mancini, i due avrebbero procurato «un ingiusto vantaggio all’Opera salesiana e all’impresa Mancini srl, consistito nella percezione di un indebito contributo a favore della stessa impresa altrimenti non spettante o spettante in misura notevolmente inferiore», ovvero da 80 mila euro a 28,5 milioni.
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