Lavori al palo per una casa ogni 4 I costruttori: ora si può ripartire

3 Dicembre 2022

Secondo l’ufficio Usra in città è stato realizzato il 73% degli interventi della ricostruzione privata Ma l’Ance esulta per l’adeguamento dei contributi per fronteggiare i rincari delle materie prime

L’AQUILA. All’Aquila la ricostruzione non è ancora stata ultimata per un edificio privato ogni quattro di quelli danneggiati dal sisma del 2009. Lo dice il report stilato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione Usra e presentato nei giorni scorsi al consiglio comunale: «Dal punto di vista della realizzazione fisica degli interventi, l’avanzamento della ricostruzione privata si attesta intorno al 72-73%».
Ora però la ricostruzione privata può sbloccarsi, grazie alla misura dell’adeguamento dei contributi per fronteggiare l’impennata dei prezzi delle materie prime. All’Aquila come nel resto del cratere sismico del 2009: dopo la circolare applicativa dell’Usra aquilano di giovedì, ieri è infatti arrivata anche quella dell’Usrc per gli altri comuni.
«Pronti a ripartire»
«Era molto attesa dalle imprese edili la circolare applicativa dell’adeguamento prezzi fino al 20% anche nei cantieri della ricostruzione 2009, così come era già accaduto per quella del 2016»: così il presidente dell’Ance dei costruttori dell’Aquila Gianni Frattale, ringraziando il sindaco Pierluigi Biondi con il suo dirigente dell’ufficio Ricostruzione Roberto Evangelisti, gli Uffici Speciali di Salvo Provenzano e Raffaello Fico e il coordinatore dei sindaci del cratere Giovannino Anastasio: «Conosciamo le difficoltà affrontate per applicare il decreto governativo della scorsa estate che, pur positivo nelle intenzioni di adeguare i costi della ricostruzione ai mostruosi rincari dei materiali, mal si attagliava alla specificità delle nostre normative della ricostruzione. Un rompicapo legislativo che finalmente è stato districato per riportare equità per le imprese che si sono ritrovate a cantieri iniziati e budget completamente saltati».
Continua Frattale: «L’aumento fino al 20% del contributo parametrico e lo spostamento dei termini di chiusura lavori riporta fiducia ad investire nella ricostruzione, anche se ulteriori interventi di aggiustamento saranno necessari riguardo alla compensazione con la misura del Superbonus 110%, applicata al cratere, per il miglioramento sismico ed energetico, oggi ancora difficilmente accessibile. Un primo risultato che però ci fa ben sperare, anche per la capacità di ascolto e operativa dimostrata dalla filiera amministrativa, pur tra mille difficoltà e rimandi burocratici». La conclusione: «Auspichiamo, in questa ultima fase della ricostruzione, una rinnovata attenzione da parte del governo al territorio che ha eletto la premier; non per riconoscenza, ma per conoscenza e partecipazione ravvicinata alle nostre problematiche che a tredici anni dal sisma scontano ancora incertezze per il completamento dell’opera complessiva, mentre altri disastri si aggiungono alla lista della spesa nazionale. I costruttori – hanno tutta la volontà di riattivare i cantieri della ricostruzione ed ora ci sono le condizioni per farlo. Questa buona notizia riaccende l’ottimismo».
via libera anche fuori l’aquila
Come detto, ieri sono arrivate le circolari dell’Usrc, che danno il via all’adeguamento dei contributi anche fuori dal comune dell’Aquila. «Con la pubblicazione di questi due ultimi avvisi e l’adeguamento dello sportello online si completa la fase di predisposizione di tutto quanto necessario a rendere completamente attuativo il decreto congiunto Usra e Usrc», spiega il dirigente dell’Usrc Francesco Mattucci, continuando: «I due avvisi sono stati improntati alla massima semplificazione delle procedure all’interno del perimetro tracciato dal decreto. Le ulteriori risorse disponibili derivanti dall’incremento del 20% dell’intero contributo ammesso (nel caso di lavori non ancora partiti) o della quota parte non contabilizzata da far data dal primo luglio 2021 (nel caso di cantieri in corso), dovranno essere prioritariamente utilizzate per adeguare i prezzi unitari delle lavorazioni alla vigente versione del prezzario regionale e in subordine all’eventuale inserimento di ulteriori lavorazioni necessarie». Commenta invece il sindaco di Pizzoli Anastasio: «Con queste ultime circolari si garantisce una completa operatività alle previsioni del decreto emesso a servizio del territorio del cratere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA