Lavori all’ex Provveditorato agli studi

21 Febbraio 2023

Lo stabile in via Strinella sarà demolito e ricostruito, ma servono nuove stime

L’AQUILA. Va avanti l’iter per la demolizione e ricostruzione del palazzo che fino al 2009 ospitava il Provveditorato agli studi e che si trova a metà circa di via Strinella. L’edificio è di proprietà della Provincia dell’Aquila e una volta ricostruito ospiterà, fra gli altri, gli uffici della direzione scolastica per i quali oggi la Provincia paga l’affitto a privati. Con un decreto, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, ha dato il via «all’affidamento della progettazione di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di riqualificazione dell’edificio, con la finalità principale di conoscere l’esatta entità dell’importo complessivo dei lavori, anche in considerazione dei tempi intercorsi dalle iniziali stime parametriche e degli intervenuti cambiamenti relativi, in particolare, agli aspetti economici e normativi». Nel 2018 per l’edificio (all’epoca si parlava di sola ristrutturazione) il Cipe stanziò 10 milioni. Con il progetto di fattibilità è probabile che la cifra sia destinata ad aumentare. Nel luglio 2022 «nelle more dell’avvio delle procedure per l’intervento da eseguirsi sul palazzo» la Provincia affidò a un tecnico «il servizio per la verifica e l’analisi di stabilità delle strutture in cemento armato e murarie dell’edificio di via Strinella al fine di mettere in atto le misure necessarie alla messa in sicurezza temporanea delle strutture stesse, per consentire le operazioni di trasloco del materiale presente e i sopralluoghi propedeutici alla fase progettuale e all’appalto dei lavori». Nell’ambito dell’incarico affidato a luglio 2022, si legge nel decreto pubblicato due giorni fa, il professionista ha redatto una serie di elaborati e una relazione «sulla fattibilità e convenienza della sostituzione edilizia» nella quale il tecnico «ha evidenziato i notevoli vantaggi economici e prestazionali di un intervento di sostituzione edilizia, di importo stimato pari a 10.025.091 di euro rispetto a un intervento di recupero dell'edificio esistente, di importo stimato pari a 11.765.629 euro». Dunque ora è certo che l’edificio di via Strinella sarà demolito per essere poi ricostruito e quindi «la progettazione di fattibilità tecnica ed economica si rende necessaria anche al fine di procedere all’affidamento delle successive fasi di progettazione con la maggiore accuratezza consentita, vista l’entità dell’opera». (g.p.)