Lavori antisismici, ecco come avere sconti
Al via un corso di formazione organizzato dall’Ordine degli ingegneri per ottenere le detrazioni
L’AQUILA. Un corso di formazione sul sisma bonus, l’agevolazione che consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni e immobili per attività produttive. A organizzarlo sono l’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila e l’Istituto di scienze religiose “Fides et Ratio” (Issraq). Il corso – che si svolgerà la prossima settimana, dal 21 al 25 maggio, nell’auditorium Benedetto XVI, nella sede Issraq di via Vetoio – è aperto sia agli ingegneri (che partecipando potranno acquisire 15 Cfu) sia agli studenti della Scuola di alta formazione in beni culturali ecclesiastici, un percorso formativo che l’Istituto ha attivato lo scorso anno in collaborazione con gli ordini professionali.
I dettagli sono stati illustrati dal presidente dell’Ordine degli ingegneri dell’Aquila, Pierluigi De Amicis, e da don Daniele Pinton, preside dell’Issraq. Il sisma bonus è una “costola” del bonus ristrutturazioni e prevede la possibilità di accedere a una detrazione fiscale per lavori di adeguamento e messa in sicurezza antisismica pari, di base, al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 96mila euro. La detrazione è potenziata per i lavori in condominio ed è cumulabile con l’ecobonus. Possono richiedere il sisma bonus non solo i contribuenti con immobili situati in zone sismiche ad alta pericolosità (1 e 2), ma anche quelli risiedenti in zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3). «Perché il sisma bonus all’Aquila, che con la ricostruzione è diventata una delle città più sicure del mondo?», ha affermato De Amicis. «Perché anche all’Aquila ci sono una serie di edifici, per esempio quelli a suo tempo classificati A, rispetto ai quali non conosciamo il livello di sicurezza strutturale o quel numerino magico che è l’indice di vulnerabilità». Il bonus, infatti, può essere chiesto anche solo per far effettuare da tecnici specializzati una verifica di vulnerabilità sismica, a prescindere che poi i lavori si facciano o meno. «Uno dei problemi principali legati al sisma bonus», ha detto Pinton, «è che nel periodo di esecuzione dei lavori le famiglie devono lasciare le abitazioni e trovare a loro spese una sistemazione alternativa. Per questo stiamo cercando di concludere un accordo con il Comune per mettere a disposizione di coloro che vorranno avvalersi di questa misura gli alloggi Map e Case sfitti a canoni calmierati».
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