Lavori antisismici sbagliati, sequestrate due scuole a Sulmona/ Foto

17 Ottobre 2014

Inchiesta della finanza sui lavori degli istituti De Nino e Morandi: 7 indagati per falso e truffa. L’accusa: pregiudizi statici, non c’è piena sicurezza

SULMONA

Due istituti scolastici di Sulmona - il De Nino e il Morandi - sono stati sequestrati dalla guardia di finanza, su disposizione della Procura de L'Aquila. Le indagini avrebbero infatti accertato che le opere di messa in sicurezza e finalizzate all'adeguamento sismico dopo il terremoto del 6 aprile del 2009, sarebbero state eseguite solo in parte o in maniera difforme da quanto previsto dai progetti. Nell'inchiesta risultano indagate 7 persone per falso e truffa ai danni dello Stato. I lavori eseguiti, sostiene l'accusa, avrebbero anzi determinato «pregiudizi statici alle strutture» tali da renderle non collaudabili. In sostanza l'intera struttura non è allo stato sismicamente idonea e, dunque, non in grado di ospitare in piena sicurezza gli studenti.

La Provincia, intanto, ha firmato un'ordinanza di chiusura di tutte e due le sedi scolastiche che ospitano 320 studenti. Lezioni sospese da domani (probabilmente fino a giovedì prossima) in attesa di trovare una sede idonea. Si ipotizza di un trasferimento dei ragazzi all'Itis di Pratola Peligna. In quest'ultima sede è in corso un sopralluogo per individuare gli spazi necessari.

Il sequestro scaturisce dagli sviluppi delle indagini che rivelarono illegittimità, poste in essere nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall’amministrazione provinciale dell’Aquila, per la messa in sicurezza post sisma di istituti scolastici superiori, di Avezzano e Sulmona e che avevano determinato, a dicembre 2012, alcuni provvedimenti restrittivi della libertà personale. Costituisce, altresì, sviluppo di un’altra vicenda già nota alla cronaca: quella di Massimo Tomeo, imprenditore vastese che, più volte, sul finire del 2013 aveva compiuto gesti eclatanti di protesta, anche barricandosi nell’ufficio del Presidente della Provincia dell’Aquila per protestare per i mancati pagamenti da parte dell’ati Fin srl. – Cosman srl, di prestazioni eseguite dalla sua impresa, la Mcr srl., quale subappaltatrice nei lavori di messa in sicurezza del plesso De Nino – Morandi. Anche grazie alle denunce presentate dall'imprenditore Massimo Tomeo, a gennaio 2014, la finanza dell’Aquila aveva eseguito il sequestro per equivalente di 250 mila euro nei confronti della società Fin (Fubelli Infrastrutture) srl, capogruppo dell’ati aggiudicataria dell’appalto per la messa in sicurezza del citato istituto scolastico.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal gip dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del procuratore capo Fausto Cardella e dei pm Stefano Gallo e Roberta D’Avolio. Gli indagati sono Valter Specchio, già direttore generale dell'Ente provinciale, Emidio Pacella, responsabile unico del procedimento dell'appalto dei lavori oggetto d'inchiesta, Domenico Palumbo, assessore ai Lavori pubblici, poi Antonio De Lellis, Simplicio Torrelli, Valentina Di Cosimo e Domenico Cifani. Le accuse per tutti sono di falso e truffa ai danni dello Stato.

"Ci costituiremo parte civile nei confronti di coloro che hanno mal operato nella messa in sicurezza della scuola", questo il commento del presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, "le irregolarità dell'impresa in un intervento di tale rilevanza hanno causato disagi troppo ingenti agli studenti, rallentando in maniera determinante la conclusione dell'opera. Del resto, l'amministrazione provinciale, già due anni fa aveva risolto il contratto con l'impresa, sospendendo l'erogazione dei pagamenti. L'arrivo della perizia commissionata dalla procura", dice Del Corvo, "conferma quanto sospettato e sostenuto nella rescissione del contratto; rescissione, tra l'altro, impugnata dall'imprenditore disonesto con richiesta di risarcimento danni di dieci milioni di euro. La perizia permetterà agli uffici della Provincia di elaborare la variante per l'avvio dei lavori che restituiranno l'istituto scolastico De Nino-Morandi agli studenti, secondo le norme di sicurezza sismica".

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