Lavori di riparazione sulla nuova bretella

1 Settembre 2021

L’AQUILA. È stato un tombino da chissà quanti anni “affogato” nella strada a provocare la rottura dell’asfalto appena messo in opera sulla nuova bretella dell’Aquila ovest. Ci sono voluti due giorni...

L’AQUILA. È stato un tombino da chissà quanti anni “affogato” nella strada a provocare la rottura dell’asfalto appena messo in opera sulla nuova bretella dell’Aquila ovest. Ci sono voluti due giorni di ricerche da parte della ditta che aveva effettuato i lavori, insieme ai tecnici del Comune dell’Aquila e della Gran Sasso Acqua, chiamati dall’assessore alle Opere pubbliche del Comune, Vito Colonna, per scovare il colpevole di una rottura che aveva indignato gli aquilani. Il tombino era sepolto alcuni centimetri più in basso rispetto al terreno che la ditta che doveva ricostruire il tappetino di asfalto aveva raschiato via. In pratica, la bomba d’acqua di alcuni giorni fa aveva messo sotto pressione lo scarico delle acque piovane. In questi casi, i tombini sono progettati per alzarsi e far sfogare la pressione in eccesso. Il tombino sepolto, invece, ha permesso all’acqua sotto pressione di infilarsi sotto lo strato di asfalto appena posizionato, distruggendolo. Il tombino incriminato è stato rimosso e sostituito con uno nuovo posizionato a livello del manto stradale e fornito dalla Gran Sasso Acqua. I lavori sono andati avanti per buona parte della giornata di ieri, con il traffico in entrata alla città che è stato deviato dalla polizia municipale sui percorsi alternativi su via dei Medici e su via Mulino di Pile. Il blocco del traffico ha messo in ulteriore difficoltà i commercianti della zona, che ancora oggi non riescono a recuperare il fatturato che avevano prima che venisse creato il nuovo sistema viario a senso unico, come lamentato da loro stessi. Assetto che, se da una parte ha velocizzato e reso più sicuri gli accessi verso l’autostrada, mette in difficoltà le attività della zona.