Lavori finiti, ma la cattedrale è nel degrado

9 Dicembre 2022

La denuncia di don Claide: «Ogni notte scorribande e bivacchi sul sagrato lasciato pieno di sporcizia»

AVEZZANO. Ennesimo episodio di degrado sul sagrato della cattedrale di Avezzano. E stavolta il parroco, don Claide Berardi, non le ha mandate a dire: «Due anni di lotta con la ditta, i progettisti, la banca, i finanziamenti, con chi non capiva e con chi continuamente chiedeva “ma quando finiranno i lavori?”. Ed ora che abbiamo riconsegnato la cattedrale alla città», fa notare il sacerdote, «mi viene da chiedere: ne valeva la pena?». Don Claide si riferisce ai lavori di riqualificazione della chiesa, ultimati appena dieci giorni fa. Interventi di restyling che, secondo il parroco, non hanno sortito alcun effetto sull’annoso problema del degrado nei pressi della cattedrale. Sono molti, infatti, i giovanissimi che continuano a bivaccare sulle scalinate e sul sagrato nelle ore notturne, lasciando a terra carte, lattine, bottiglie e sporcizia di ogni tipo. Don Claide ha più volte segnalato il problema sui social. Anche stavolta, dopo la notte di bivacco tra mercoledì e giovedì, il sacerdote ha condiviso le foto dei rifiuti sul sagrato e accanto agli ingressi laterali. Solo pochi giorni fa, si erano conclusi i lavori di riqualificazione alla cattedrale di San Bartolomeo. Inserito nel Masterplan regionale, il progetto prevedeva un finanziamento di oltre un milione di euro per il rifacimento della gradinata centrale, le due laterali e la facciata, oltre al nuovo impianto di illuminazione, al consolidamento del pavimento, al restauro del campanile e alla ripulitura interna ed esterna dell’edificio. I lavori sono stati accompagnati da diverse polemiche riguardanti le lungaggini degli interventi ma, ora che la cattedrale è stata riconsegnata alla comunità, si è ripresentato il problema della sporcizia e del degrado, «So che qualcuno mi risponderà con un “sono ragazzi”, ma», aggiunge don Claide, «non sono d'accordo». Il parroco sostiene, invece, che si tratti di una vera e propria «emergenza educativa», per citare le parole del Papa emerito Benedetto XVI. «Non si tratta soltanto di maleducazione come molti sostengono, ma inizia ad essere qualcosa di più», è la tesi del sacerdote. Dopo la fine dei lavori, don Claide aveva auspicato una tutela maggiore per la cattedrale». Negli ultimi mesi, l’area intorno alla chiesa è diventata teatro di risse, schiamazzi e scorribande tra gruppi di giovanissimi. (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.