Lavori “firmati”, accuse al sindaco

22 Giugno 2017

L’opposizione: «Vergogna». Giovagnorio: «Sarà così a ogni opera»

TAGLIACOZZO. Il nome del sindaco inciso sul marmo del nuovo sagrato della chiesa scatena l’ira dell’opposizione: «È stato realizzato con i soldi dei cittadini, allora che compaia il nome di ogni contribuente». Dopo i lavori di ristrutturazione della chiesa della Santissima Annunziata e del sagrato a far discutere è la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio di “firmare” l’opera con una incisione sulla pavimentazione. I lavori hanno spinto il Comune a mettere mano anche all’area che si trova davanti alla chiesa mettendo in campo risorse per la manutenzione stradale. Quello che non è andato giù all’ex sindaco Maurizio Di Marco Testa e all’ex vice Angelo Poggiogalle, attuali consiglieri di minoranza, è stata l’incisione che riporta il seguente testo: “Il sindaco Vincenzo Giovagnorio e l’amministrazione comunale della Città di Tagliacozzo A.D. MMXVII”. Eppure non si tratta di una novità. Basta pensare all’incisione su una fontana di Alto la terra con il nome dell’ex sindaco Vincenzo Casale, in carica fino al 2001.
«È chiaro che il sindaco pensa di amministrare sulla base di personalismi», affermano i due consiglieri Di Marco Testa e Poggiogalle, «la cosa grave è che si tratta di un’opera pubblica, di tutti i cittadini. È come se un padre di famiglia rivendicasse quello che fa per il nucleo familiare. Le scelte legate all’opera non la discutiamo, ma l’iniziativa della sigla marmorea è vergognosa. Vanno firmati gli atti amministrativi dello opere e non le opere stesse. Di questo passo arriveremo a fare un busto del sindaco da mettere vicino a quello di Luigi Venturini, oppure a quello di José Borjes».
Giovagnorio replica: «Sull’opera è stata apposta la targa recante la data e il nome del sindaco poiché, per motivi storici, è intenzione dell’attuale amministrazione siglare tutte le opere portate a compimento in questo quinquennio». (p.g.)
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