Lavori per “blindare” le mura «Scongiuriamo ulteriori crolli»

8 Aprile 2022

L’intervento da 250mila euro è previsto in 90 giorni. Viale Ovidio resta chiuso alla circolazione Il Comune: stilata una relazione tecnica, distacco dovuto ai danni del sisma e alle successive piogge

L’AQUILA. Sono iniziati i lavori per “blindare” le mura urbiche ed evitare altri crolli in viale Ovidio, di fronte alla piscina comunale. Ieri mattina, all’incrocio tra viale Ovidio e via Monte Orsello, due operai a bordo di un cestello elevatore hanno raggiunto la zona crollata durante un temporale nei giorni scorsi.
I LAVORI
Il tratto di mura storiche che si è sgretolato, tanto caro agli aquilani, è stato “ingabbiato” con travi e tiranti per chiudere in una morsa la parte pericolante e impedire ulteriori possibili crolli. Una tecnica ben nota in città, utilizzata per mettere in sicurezza i tanti palazzi lesionati dal sisma del 2009.
LE CAUSE
«La relazione tecnica stilata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, in stretta collaborazione con la Soprintendenza, ha evidenziato che il crollo avvenuto è da imputare non solo alle piogge battenti, ma anche ai danni provocati dal sisma del 2009», fa sapere in una nota il Comune annunciando «in tempi brevissimi i lavori di consolidamento e ripristino della cinta muraria».
«Siamo in costante contatto con la Soprintendenza e con il Segretariato regionale per i beni culturali e stiamo intervenendo in maniera tempestiva, tanto che è stata già individuata dall’Usra la ditta che eseguirà i lavori, è la stessa titolare dell’intervento al Monastero di San Basilio, adiacente alle mura», spiegano il sindaco Pierluigi Biondi e il titolare dell’Usra Salvo Provenzano. «L’area in questione», continuano, «è già inserita come bene culturale, all’interno di una convenzione sottoscritta, l’11 febbraio scorso, tra il Segretariato regionale per l’Abruzzo del ministero della Cultura, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere, d’intesa con la Struttura di missione sisma 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oggetto della convenzione sono proprio i lavori di recupero del patrimonio danneggiato dal terremoto del 6 aprile e quelli finanziati con il Fondo complementare al Pnrr, oltre che l’intervento di recupero e valorizzazione delle mura, del valore di 5 milioni».
TEMPI E COSTI
Il costo dell’opera è di 250 mila euro e prevede «transennamento e contrasto alle mura, l’applicazione del bendaggio, ricostruzione della muratura, il rafforzamento delle mura storiche con tecniche innovative e, infine, il rifacimento sulla sommità. La durata dei lavori, vista la procedura d’urgenza, è stata fissata in 90 giorni». Il tratto di cinta muraria era crollato, senza provocare danni a persone o cose, la sera dello scorso 30 marzo. Da allora viale Ovidio è chiuso al traffico veicolare e, al momento, non si hanno notizie di una sua eventuale riapertura.
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