Lavori per la fibra ottica, diffidata una ditta Il Comune rileva irregolarità e danni dovuti all’inosservanza della convenzione a suo tempo stipulata

31 Luglio 2023

AVEZZANO. Violazione delle tecniche nazionali di scavo e ripristino del regolamento del settore del Comune di Avezzano che è costretto a chiedere l’allontanamento di una delle ditte subappaltatrici...

AVEZZANO. Violazione delle tecniche nazionali di scavo e ripristino del regolamento del settore del Comune di Avezzano che è costretto a chiedere l’allontanamento di una delle ditte subappaltatrici impegnate nei lavori di posa in opera della fibra ottica ad Avezzano. Nel corso di sopralluoghi, l’Ufficio viabilità del Comune ha riscontrato «disagi e danni causati dalle lavorazioni per la posa di infrastrutture delle reti dati ad alta velocità, in seguito ai quali sono stati disposti ordini di servizio rispetto a tutte le problematiche riscontrate dalla data di inizio dei lavori. Ordini di servizio non rispettati da parte di una ditta subappaltatrice con ripetute e gravi inosservanze della convenzione stipulata con il Comune e dei regolamenti comunali», scrive il dirigente del settore, Antonio Ferretti, in una lettera inviata al sindaco Gianni Di Pangrazio, all’assessore Emilio Cipollone, a Telecom Italia e a Fibercop spa. I tecnici comunali hanno riscontrato «cemento con granulometria non prevista; posa dei tubi in superficie anziché a 30 centimetri; strade cosparse di detriti degli scavi che hanno ostruito caditoie e fognature; buche stradali causate da ripristini provvisori già contestati mai riparate e pericolose, cedimenti e scavi riempiti parzialmente con materiale di risulta», oltre a «segnaletica di cantiere carente, danni alle infrastrutture (illuminazione e pista ciclabile) e assenza di personale di controllo nei cantieri». In particolare le irregolarità sono state riscontrate nel quartiere Cupello, a due passi dal centro; nella frazione di Antrosano; lungo via Toricelli e via Carpaccio nella zona di Borgo Angizia e in via dei Gerani. «Seguirà la stima dei danni e la rivalsa sulla fideiussione a garanzia dei lavori», si legge ancora nella lettera redatta dal dirigente del settore. Ma non è tutto. Il 27 luglio scorso lo stesso dirigente constatato che «i ripristini finali non sono stati rispettati nonostante l’urgenza dovuta alla cattiva realizzazione di quelli provvisori risultati pericolosi per la circolazione stradale», è stato costretto a comunicare che «il Comune si vede costretto a sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni allo scavo fino al riallineamento dell’importo della polizza all’ammontare dei ripristini da finire. A fine agosto sarà comunque richiesta escussione della garanzia se non verranno risistemate e messe in sicurezza le strade cittadine». Il tutto senza escludere il ricorso ad azioni legali.(f.d.m.)
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