«Lavori pubblici a rilento Se ne parli in commissione»

8 Settembre 2018

L’AQUILA. «Trascorsi nove anni dal sisma, appare incredibile e ingiustificata la paralisi in cui versa la ricostruzione pubblica, con le più importanti opere pubbliche ferme, come denunciato dal...

L’AQUILA. «Trascorsi nove anni dal sisma, appare incredibile e ingiustificata la paralisi in cui versa la ricostruzione pubblica, con le più importanti opere pubbliche ferme, come denunciato dal presidente Ance della provincia dell'Aquila, Adolfo Cicchetti». A intervenire, dopo l'allarme lanciato dai Costruttori, è il capogruppo di Cambiare insieme- Italia dei Valori in consiglio comunale, Lelio De Santis, che ha chiesto la convocazione urgente della commissione consiliare opere pubbliche, alla presenza del responsabile del Provveditorato «per far luce sulle ragioni di questo intollerabile ritardo». Nell'elenco dei palazzi storici e delle sedi di enti pubblici ferme al 2009 figurano la Biblioteca provinciale, la Camera di commercio dell'Aquila, il Convitto nazionale, l'ex liceo classico, in piazza Palazzo, l'Inail in via XX Settembre, il Teatro comunale e, addirittura, palazzo Margherita, i cui lavori sono iniziati a settembre 2017, ma non verranno portati a compimento prima della fine del prossimo anno. «Tutte opere pubbliche di grande prestigio», le definisce De Santis, «e tutte in centro storico, che non può ripartire se le sedi di importanti istituzioni pubbliche sono ancora da ricostruire e, ad oggi, nessuno è in grado di ipotizzare una data realistica di avvio o conclusione dei cantieri. Come amministratore comunalea, prosegue il capogruppo dell'Italia dei Valori, «ritengo che questa situazione, al di là delle responsabilità dei soggetti attuatori e delle note pastoie burocratiche, non possa essere più tollerata e che i cittadini abbiano diritto di sapere come e quando partiranno i cantieri di queste opere pubbliche, essenziali per la rinascita della città e del suo centro storico». De Santis evidenzia come «buona parte delle responsabilità siano in capo al Provveditorato alle opere pubbliche, così come», dice, «è altrettanto vero che l'accordo sottoscritto dallo stesso Provveditorato con l'Ance e il Comune dell'Aquila finora non abbia sortito risultati concreti. L'amministrazione comunale ha il dovere di imprimere una spinta per sbloccare questa situazione di fermo totale della ricostruzione pubblica. A tal fine, ho chiesto la convocazione urgente della specifica commissione consiliare, alla presenza del responsabile del Provveditorato, per fare chiarezza sulle ragioni di questo ritardo». Un ritardo che preoccupa anche l'Associazione costruttori, che ha sollecitato l'istituzione di una task force in seno al Provveditorato, dedicata solo all'esame dei progetti relativi al sisma 2009. Alcuni casi sono eclatanti, come palazzo Margherita, sede del Municipio, il cui cantiere è stato inaugurato in pompa magna il 7 novembre 2016, alla presenza dei finanziatori del progetto, ma i cui lavori sono partiti solo a settembre dell'anno successivo. (m.p.)
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